Milioni di api uccise dai pesticidi utilizzati contro il virus zika

Moria apiLa crescente preoccupazione per la diffusione del virus Zika negli Stati Uniti sta portando a misure estreme di prevenzione che purtroppo stanno danneggiando le api. Nelle aree in cui le zanzare sono molto diffuse, le autorità del South Carolina stanno utilizzando dosi massicce di insetticidi che hanno portato ad una vera e propria moria delle api: più di 3 milioni in un solo giorno!

Le api sono purtroppo vittime di queste azioni proprio in South Carolina dove sono stati riportati quattro casi di contagio da virus Zika in persone che avevano viaggiato all’estero.

A Summerville si è registrata una moria delle api accidentale e inaspettata, che evidentemente non era stata calcolata. Senza le api gli ecosistemi del nostro Pianeta non possono svilupparsi come si deve con una vera e propria alterazione dei cicli della natura.

Alcuni pesticidi, come il Pyriproxifeno di Monsanto, continuano a minacciare le api insieme alla perdita degli habitat naturali. Ora il problema della diffusione del virus Zilka tramite le zanzare rappresenta un nuovo fattore di rischio per gli insetti impollinatori.

Sono milioni le api trovate morte a Summerville dopo l’utilizzo massiccio di insetticidi contro le zanzare Zika, in particolare un prodotto chiamato Trumpet.

Api pronte a produrre il miele per l’inverno che invece sono state ritrovate ammassate senza vita con i piccoli soli negli alveari. Secondo Juanita Stanley, co-fondatrice di Flowertown Bee Farm & Supply, a Summerville sarebbero scomparsi 46 alveari e più di 3 milioni di api in un solo giorno.

Le api che sono sopravvissute sono comunque state avvelenate dai pesticidi, così ora si è costretti a distruggere tutti gli alveari e il miele, dato che sono contaminati. Si è trattato di un’irrorazione aerea non preannunciata, così non si è potuto fare nulla per proteggere gli alveari. L’irrorazione di pesticidi è avvenuta alle 8 del mattino, quando le api si trovavano all’aperto, tra fiori e campi.

Chi decide di utilizzare insetticidi contro la diffusione del virus Zika vuole certamente proteggere la popolazione ma dato che le api sono già ad alto rischio bisognava pensare anche a loro e, casomai – secondo Flowertown Bee Farm & Supply – utilizzare i pesticidi di notte, quando le api sarebbero state al sicuro.

Fonte: beppegrillo.it      http://www.ecplanet.com

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Allarme pesticidi nei fiumi e nei laghi della pianura padano-veneta

 

Allarme pesticidi nei fiumi e nei laghi della pianura padano-venetaSale anche contaminazione sotterranea, top pianura padano-veneta

Cresce la percentuale di pesticidi nelle acque: +20% in quelle superficiali, +10% in quelle sotterranee. Lo afferma l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) nell’edizione 2016 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque (contenente dati relativi al biennio 2013-2014) spiegando che le acque superficiali (fiumi, laghi, torrenti) “ospitano” pesticidi nel 63,9% dei 1.284 punti di monitoraggio (nel 2012 era 56,9%); quelle sotterranee nel 31,7% dei 2.463 punti (31% nel 2012). La contaminazione è più ampia nella pianura padano-veneta.

L’analisi dei dati di monitoraggio non evidenzia una diminuzione della contaminazione, spiega l’Ispra precisando che l’aumento di punti contaminati “si spiega in parte col fatto che in vaste aree del centro-sud, solo con ritardo, emerge una contaminazione prima non rilevata”. Durante i controlli sono state trovate 224 sostanze diverse, “un numero sensibilmente più elevato degli anni precedenti (erano 175 nel 2012)”, dice l’Ispra, che indica “una maggiore efficacia delle indagini condotte”.

Secondo l’Ispra, 274 punti di monitoraggio delle acque di superficie hanno “concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientali” e fra le sostanze off-limit c’è il glifosato, l’erbicida più diffuso al mondo su cui si è in attesa di capire se sia cancerogeno o meno visto che c’è divergenza di opinioni e di cui l’autorizzazione al commercio in Europa scade a fine giugno.

Ci sono poi i neonicotinoidi, ritenuti fra i principali responsabili della moria di api.

Gli erbicidi sono ancora le sostanze più rinvenute, mentre è aumentata notevolmente la presenza di fungicidi e insetticidi. Nelle acque superficiali, 274 punti di monitoraggio (21,3% del totale) hanno concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientali mentre in quelle sotterranee 170 punti (6,9% del totale) hanno concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientale.

L’Ispra indica che la contaminazione è più ampia nella pianura padano-veneta dove le indagini sono generalmente più efficaci. Nelle cinque regioni dell’area, infatti, si concentra poco meno del 60% dei punti di monitoraggio dell’intera rete nazionale. In alcune regioni la contaminazione è molto più diffusa del dato nazionale, arrivando a oltre il 70% dei punti delle acque superficiali in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, con punte del 90% in Toscana e del 95% in Umbria. (Tabelle regionali)

Nelle acque sotterranee la diffusione della contaminazione è particolarmente elevata in Lombardia 50% dei punti, in Friuli 68,6%, in Sicilia 76%. Più che in passato, avverte l’Ispra, sono state trovate miscele di sostanze nelle acque, fino a 48 in un singolo campione, quindi con una tossicità più alta rispetto a quella dei singoli componenti.

Fonte: ansa.it  wwwecplanet.com

I pesticidi trovati negli spaghetti ecco le marche

da – Ambiente bio.it
spaghetti-pesticidi

Sono state analizzate le confezioni di pasta sia biologica che normale e su sette confezioni su 15 sono stati trovati dei pesticidi. Le confezioni di pasta sono state acquistate nei supermercati e discount della Svizzera francese (Aldi, Lidl, Coop, Manor e Denner) e dei sette tipi di spaghetti con residui, quattro sono di produzione italiana e tre svizzera.

Il test è stato eseguito congiuntamente dalla rivista Bon à savoir e dalla Radiotelevisione svizzera RTS su campioni di pasta biologica e convenzionale. Su cinque confezioni sono state trovate tracce di pirimifos metile che viene usato per la conservazione del grano nei silos, queste confezioni sono Prix Garantie, Combino, Reggano, Barilla e La Pasta di Flavio.

In un tipo di pasta svizzero, Qualité & Prix, è stata trovata traccia di cipermetrina, Acaricida usato in tutto il mondo nelle coltivazioni dei cereali, del caffè e anche nella coltivazione del cotone. Negli spaghetti Dennerè stato rilevato l’insetticida-nematocida terbufos, usato nelle coltivazioni di barbabietole, tabacco, mais e patate.
La concentrazione era molto vicina al limite consentito (0.007 mg/Kg sui 0,010 mg/kg ammessi dalle normative).Nessuna traccia di pesticidi in De Cecco, Garofalo e spaghetti Barilla integrali.

Nonostante tutto, però, nessuna marca supera i limiti consentiti dalla legge. Quindi non allarmatevi, mangiate la quantità di pesticidi consentita dalla legge…
Ecco la tabella delle marche e delle sostanze rintracciate; la notizia vera è che gli spaghetti bio sono davvero bio!
test spaghetti pesticidi I pesticidi trovati negli spaghetti: ecco le marche