Per fare la guerra alla Russia, Obama mente, e la Nato divulga idiozie

USA-NATO contro la RussiaMentre gli USA-NATO stanno spingendo per una guerra con la Russia, la OSCE (Osservatori per la Sicurezza e Cooperazione in EU) sta sovraintendendo di 7 punti del piano di pace, che sono stati discussi a Minsk il 5 settembre.

Traduco dall’autorevole prof. Chossudovsky su globalresearch.ca.

Quanto segue, è uno schiaffo in faccia al presidente Obama e ai suoi alleati NATO che di recente si sono incontrati a Newport nel Galles. (qui una carellata di immagini da Newport, dal DailyMail, dell’allegra compagnia democratica, ndt)

Il 3 settembre, Obama ha confermato che “forze di combattimento russe, con armi russe, in carri armati russi” sono state dispiegate nell’Ucraina Orientale.

Questa non è solo una menzogna, ma una che potrebbe far precipitare l’umanità in una Terza Guerra Mondiale.

Osservatori della OSCE (Observers from the Organization for Security and Cooperation in Europe ) “non hanno registrato truppe, munizioni o armi, che abbiano attraversato il confine russo-ucraino nelle ultime 2 settimane” (Itar-Tass)

“Per tutta la settimana il team degli Osservatori ha notato un netto aumento di giovani (sia maschi che femmine) che indossavano abiti in stile militare e che attraversavano la frontiera in entrambe le direzioni, ma non hanno visto armi tra questi gruppi”, così è stato detto nella relazione

OSCE della Special Monitoring Mission, che ha coperto un periodo che va dal 20 agosto al 3 settembre.

Gli osservatori hanno detto di avere regolari interazioni con i sostenitori delle repubbliche autoproclamatesi. “Alcuni apertamente hanno discusso con la OSCE mentre altri hanno mostrato la loro totale diffidenza verso di essa. Ad entrambe le postazioni di passaggio di frontiera, alcuni sostenitori delle repubbliche autoproclamatesi, hanno spiegato che a loro non è dato il permesso di varcare la frontiera con armi” così dice il rapporto.

Gli osservatori hanno registrato una diminuzione di avvistamenti elicotteri, rispetto all’ultima settimana, ma che si potevano tuttavia vedere ai punti di passaggio della frontiera, mentre volavano a bassa quota lungo la frontiera.

“In entrambi i casi, per quanto è stato possibile vedere, i velivoli e non hanno violato lo spazio aereo dell’Ucraina” così ha riferito il rapporto.

La Missione di Osservazione della OSCE è impiegata nei checkpoints russi di Gukovo e Donetsk su richiesta del governo russo. La decisione è stata presa in un accordo, concordato, da parte di tutti i 57 stati OSCE partecipanti alla missione, molti dei quali sono rappresentati al Summit della NATO nel Galles.

Il rapporto OSCE contraddice le dichiarazioni fatte dal regime di Kiev e dai suoi sponsor USA-NATO. Conferma che le accuse della NATO riguardanti l’influenza dei carri armati russi sono una vergognosa invenzione.

NATO ha supportato le dichiarazioni di Obama con “false” immagini satellitari (28 Agosto 2014) che parevano mostrare “forze di combattimento russe impegnate in operazioni militari all’interno del territorio sovrano dell’Ucraina”. Queste dichiarazioni sono confutate da un dettagliato rapporto della missione di monitoraggio dell’OSCE stanziata ai confini Russia-Ucraina. I rapporti NATO incluse le sue foto satellitari, si sono basate su una falsa evidenza.

Val la pena di notare che la OSCE categorizza con attenzione i movimenti attraverso il confine, movimenti che riguardano ampiamente dei rifugiati:

I movimenti al passaggio delle frontiere, uguali ad entrambi i punti di passaggio frontiera

Il profilo di color che passano la frontiera resta invariato e puo’ essere categorizzato come segue:

  1. Famiglie a piedi o in macchina con molto bagaglio
  2. Anziani con alcuni bagagli
  3. Adulti (di solito di età giovane) senza bagaglio con macchine vuote
  4. Persone con indosso abiti in stile militare con o senza zaini.

Mentre il numero delle entrare e delle uscite è rimasto stabile ad una media di 6,523 persone al giorno, ai punti di frontiera, la OM ha osservato una chiara inversione nel flusso delle persone che varcano il confine. Dal 26 agosto la maggioranza di coloro che hanno varcato il confine, hanno fatto ritorno in Ucraina, con un flusso di media di – 429 persone al giorno per entrambi i punti di passaggio frontiera; nella scorsa settimana, e dal quel giorno, 3,857 persone sono tornate in Ucraina, attraverso entrambi i punti di passaggio frontiera. Le statistiche indicano anche che la frontiera di Donetsk vede costantemente più traffico di quella di Gukovo. I movimenti di coloro che varcano i punti di frontiera, registrati ad entrambi i punti di frontiera, sono il 43percento di tutte le entrate/uscite della regione di Rostov.

(…) All’alba il numero dei viaggiatori aumenta lentamente, fino a tarda mattina. Quindi il flusso diminuisce ma cresce verso il tardo pomeriggio e la sera. La maggior parte dei veicoli che passano la frontiera hanno targhe emesse dalla regione di Luhansk.

Osservazioni comuni ai punti di passaggio frontiera

In generale, la situazione ad entrambi i punti di passaggio frontiera è calma. La gente, che attraversa la frontiera parla regolarmene al team degli osservatori (Observer Teams- OT) e continua a descrivere la situazione nella regione di Luhansk, come disperata.

Gli OT continuano a ricevere numerosi resoconti di gravi distruzioni, causate da fuoco di artiglieria che ha determinato cosi interruzione di acqua, gas, e elettricità; quest’ultima apparentemente non disponibile per oltre 5 settimane, in alcune aeree inclusa la città di Luhansk.

Per tutta la settimana gli OT hanno notato un netto aumento di giovani, sia donne che uomini, con abiti in foggia militare, che hanno varcato i punti di confine in entrambe le direzioni, ma non hanno visto armi tra questi gruppi.

Tuttavia, d’altro canto, ci sono luoghi organizzati, dove ricevono armi, munizioni ed equipaggiamento che sono mandati alle loro aree assegnate sul lato ucraino. (..) nel caso di Gukovo, c’è persino un poligono di tiro per calibrare le armi ricevute prima di proseguire per il fronte. Come descritto in precedenti rapporti, quotidianamente gli OT sentono questi spari sul territorio ucraino, a breve distanza dal passaggio di frontiera di Gukovo.

Gli OT hanno osservato più persone con indosso magliette nere con la scritta “Novorossiya” (“nuova Russia”) o “La Repubblica Popolare di Luhansk” con bandiere corrispondenti. In alcuni casi, tale bandiera è stata osservata anche sui tergicristallo di molti veicoli civili e sulle targhe.

Molti civili che si fermano a parlare con gli OT spesso chiedono che la OSCE ponga fine al conflitto e che registri e riporti le loro testimonianze perchè tutti possano essere coscienti della situazione.

Movimento militare

Per tutta la settimana, giorno e notte, gli OT hanno sentito il suono di velivoli ad elica nelle vicinanze dei punti di confine. Durante il giorno e a condizioni di tempo favorevoli, gli OT hanno visto gli stessi piccoli velivoli grigi, identificati come UAV (unmanned aerial vehicle = drone ndt).

Lo stesso schema è stato osservato ad entrambi i punti di confine. Gli UAV seguivano un percorso di volo, che si stima essere al limite del confine ucraino e questo molto regolarmene, ad intervalli dai 18 ai 25 minuti. In molti casi, si sono visti persino 2 droni nella stesa area e nello stesso tempo.

(…) in ogni caso, per quanto è stato possibile vedere, i velivoli non hanno mai violato lo spazio aereo ucraino nelle vicinanze dei punti di confine.

Osservazioni al punto di confine di Gukovo

Costante il flusso di traffico a Gukovo BCP, se paragonato alla scorsa settimana, con una leggera diminuzione negli ultimi 2 giorni. È stata registrata una media di 2.940 entrate ed uscite,che fa il 19percento di tutte le entrate ed uscite nell regione di Rostov. La media delle persone che entrano nella Federazione Russa è diminuita in modo consistente durate il periodo di monitoraggio ed il flusso è stato negativo dal 26 agosto, con una media giornaliera di – 262.

Questa statistica chiaramente riflette un movimento di ritorno in Ucraina. Nella scorsa settimana, circa 2.000 persone, ogni giorno, sono ritornate in Ucraina attraverso il punto di frontiera di Gukovo.

Per tutta la settimana, gli OT hanno continuato a sentire gli spari dal lato ucraino, molto vicino al punto di frontiera. Come precedentemente descritto, questi incidenti di spari sono stati considerati non correlati al combattimento, piuttosto, come detto, ad un vicino ed improvvisato poligono di tiro, sotto il controllo di sostenitori delle repubbliche autoproclamatesi.

Gli OT hanno ricevuto dei resoconti da gente di Sverdlovsk (17 km ad ovest del punto di frontiera di Gukovo) sulla situazione della città. Hanno detto che la città non ha avuto battaglie dirette, ma 5 case sono state distrutte. Anche se i mezzi pubblici e l’unico ospedale erano funzionanti, negli ultimi 2 mesi e mezzo, non c’era acqua. Secondo loro, le pensioni e i servizi sociali, non sono stati pagati e le persone non hanno potuto accedere al loro denaro. I prezzi per i beni comuni si erano alzati significativamente, perciò le persone stavano entrando nella Federazione Russa, persino per 3 o 4 giorni, per comprare i prodotti necessari e prendere contanti col bancomat o le banche. Le persone hanno riposato che l’anno scolastico era previsto partisse dal 1° di settembre, ma non volevano che i loro figli seguissero un curriculum ucraino.

Osservazione al punto di confine di Donetsk

Durante il periodo delle osservazioni, l’attività al punto di confine di Donetsk è lievemente aumentata, paragonata alla scorsa settimana. Il numero totale di coloro che hanno varcato il confine a Donetsk ha notevolmente sorpassato quello di Gukovo. Si è registrata una media giornaliera di 3.627 entrate ed uscite, che fa il 24 percento di tutte le entrate ed uscite nella regione di Rostov. La media dell persone che sono entrate nella Federazione Russa è notevolmente diminuito durante il periodo delle osservazioni, e il flusso è stato negativo dal 29 agosto, con una media giornaliera di -410. (…) nella scorsa settimana, ca. 1900 persone sono giornalmente ritornate in Ucraina attraverso il punto di confine di Donetsk.

Per tutta la settimana si sono sentiti spari, esplosioni e detonazioni da artiglieria, in vari momenti della notte e del giorno e da diverse distanze e direzioni interne al punto di confine di Donetsk. Detonazioni di artiglieria sono state particolarmente intense durante il weekend, in direzione nord di Krasnodon. Gli OT hanno visto e sentito per tutta la notte del 30 e 31 agosto, dozzine di detonazioni molto rumorose di artiglieria in prossimità della direzione occidentale di nord-ovest.

Nella scorse settimane, le detonazioni di artiglieria e gli spari si erano sentiti solo dalle direzioni nord e occidentali; ma durante tutta la settimana per la prima volta gli OT hanno riportato di spari di calibro pesante e leggero, dalle aeree est e sud, anch’esse confinanti con l’Ucraina.

Per tutta la settimana gli OT hanno osservato un netto aumento di attività di giovani vestiti in stile militare, che hanno attraversato avanti e indietro il punto di confine. gli OT hanno anche osservato come alcuni di questi fossero visibilmente feriti e rientrassero nel confine della federazione russa, con bende bianche e/o stampelle.

Gli OT hanno anche osservato il trasporto in ambulanza di persone molto più seriamente ferite. Alcuni, vestiti in stile militare, accompagnavano i feriti ed erano particolarmente ben equipaggiati, anche con fondine [di armi] ma senza armi.

In un caso, gli osservatori OT hanno osservato 8 giovani uomini vestiti in stile militare che portavano due pesanti barelle cariche di scatole. Le barelle erano visibilmente pesanti (più di 100kg) per il gruppo doveva fermarsi ogni 30-50 metri per riprendersi.

Gli OT hanno visto gli ufficiali di confine passare le barelle sotto metal detector led hanno chiesto loro in merito al contento. È stato detto agli OT che si trattava di cibo.

I resoconti della gente al punto di confine di Donetsk

Gl OT hanno ricevuto resoconti dalle persone di Molodohvardeysk e Novosvetlovska (15 km sud est di Luhansk) ed altri luoghi intorno alla città di Luhansk. Hanno tutti indicato pesanti combattimenti e considerevole danno alle infrastrutture ed hanno chiesto alla OSCE di fermare la battaglia.

Convoglio umanitario russo

(…) durante la scorsa settimana, i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa, (ICRC) hanno visitato il punto del confine di Donetsk ed hanno incontrato le guardie di confine russe ed ucraine e gli ufficiali di dogana. Ad oggi, le guardi di confine e gli ufficiali di dogana ucraini sono ancora al punto do confine di Donetsk. In aggiunta, del personale del Ministero Russo per le Situazioni di Emergenza, (Russian Emergency Situations Ministry) è giunto al punto di confine per consultassi con le autorità russe del punto di confine. (FONTE: OSCE at http://www.osce.org/om/123151)

Una valanga di menzogne

Al suo discorso in Estonia il 3 settembre, Obama categoricamente afferma:

“E mentre noi oggi siamo qui riuniti, sappiamo che questa visione [di un’Europa unica, libera e in pace] è minacciata dalla aggressione della Russia contro l’Ucraina. È uno sfrontato assalto alla integrità territoriale dell’Ucraina, una nazione europea sovrana [!!??ndt] e indipendente…Ecco cosa è a rischio in Ucraina. Ecco perché oggi stiamo con il popolo della Ucraina”.

La NATO ha pubblicato nuove immagini da satellite il 28 agosto 2014, che apparentemente “mostrano che le forze di combattimento russe si sono impegnate in operazioni militari all’interno del territorio sovrano della Ucraina. Le immagini, catturate verso fine agosto, mostrano unità di artiglieria russa che si muovono in un convoglio per la campagna ucraina e che si preparano per un’azione, stabilendo posizioni in cui aprire il fuoco, nell’area di Krasnodon, Ukraine. …. “Nelle ultime due settimane, abbiamo notato una significativa escalation, sia nel livello che nella sofisticazione della interferenza militare russa in Ucraina”, ha detto il Brigadier Generale Tak.

“Le immagini del satellite pubblicate oggi, forniscono ulteriore evidenza che i soldati da combattimento russi, equipaggiati con armi pesanti sofisticate, stanno operando da dentro il territorio sovrano dell’Ucraina” (NATO, Allied Command Operations, 28 August 2014)

Mentre gli USA-NATO stanno spingendo per una guerra con la Russia, la OSCE sta sovraintendendo di 7 punti del piano di pace, che vengono discussi a Minsk il 5 settembre.

NO ALLA PROPAGANDA DI GUERRA E DEI MEDIA

NO ALLE MENZOGNE USA-NATO

SI ALLA PACE

Articolo originale: globalresearch.ca / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: thelivingspirits.net   Fonte: ecplanet.com

Riflessioni di Ron Paul sulla vergognosa propaganda anti-russa di Usa ed Europa

Vladimir Putin perseguitato“È molto difficile ottenere informazioni precise e così tutti si impegnano nella propaganda”

Dal tragico schianto di un aereo della Malaysia Airline nell’Ucraina orientale, i politici ed i media occidentali hanno cercato di trarre dal disastro il massimo vantaggio propagandistico, scrive Ron Paul.

È stata la Russia; è stato Putin, hanno detto. Il presidente Obama ha tenuto una conferenza stampa per dichiarare – ancora prima di un’indagine – che la responsabilità era dei ribelli filo-russi. Il suo ambasciatore alle Nazioni Unite, Samantha Power, ha fatto lo stesso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – appena un giorno dopo l’incidente! Mentre i media occidentali si affrettano a ripetere la propaganda governativa, ci sono alcune cose che non sono state riportate, precisa Paul.

Non riportano che la crisi in Ucraina è iniziata alla fine dello scorso anno, quando i manifestanti sostenuti da UE e USA hanno rovesciato il presidente eletto ucraino, Viktor Yanukovich. Senza questo “cambio di regime”, centinaia di persone non sarebbero state uccise nei disordini che ne sono seguiti e l’incidente della Malaysian Airlines non sarebbe avvenuto.

I media hanno riferito che l’aereo è stato abbattuto dalle forze russe o dai separatisti filo-russi perché il missile che avrebbe abbattuto l’aereo era di fabbricazione russa. Ma gli stessi non riportano che anche il governo ucraino utilizza le stesse armi di fabbricazione russa.

Ancora, essi non riportano che il governo di Kiev, secondo gli osservatori dell’OSCE, ha ucciso 250 persone nella regione di Lugansk da giugno, di cui 20 uccisi dalle forze governative che hanno bombardato il centro della città il giorno dopo l’incidente aereo! La maggior parte di questi sono civili e insieme eguagliano il numero di morti nell’incidente aereo. Al contrario, la Russia non ha ucciso nessuno in Ucraina, e i separatisti hanno colpito obiettivi in gran parte militari, non civili.

Essi non riportano che gli Stati Uniti hanno fortemente sostenuto il governo ucraino in questi attacchi contro i civili, che un portavoce del Dipartimento di Stato ha definito “misurati e moderati”.

Essi non riportano che né la Russia né i separatisti in Ucraina orientale hanno nulla da guadagnare ma tutto da perdere nell’abbattere un aereo di linea pieno di civili.

Essi non riportano che il governo ucraino ha molto da guadagnare dall’addebitare l’attacco alla Russia, e che il primo ministro ucraino ha già espresso il suo piacere che la Russia sia incolpata per l’attacco.

Essi non riportano che il missile che a quanto pare ha abbattuto l’aereo proveniva da un sofisticato sistema missilistico terra-aria che richiede una expertise che i separatisti non hanno.

Essi non riferiscono che i separatisti nell’Ucraina orientale hanno inflitto gravi perdite al governo ucraino la settimana prima dell’abbattimento dell’aereo

Non riportano quanto questa situazione sia simile a quella vissuta la scorsa estate, con gli Usa che accusavano il governo di Assad in Siria di aver usato gas asfissianti contro i civili in Ghouta. Assad stava guadagnando terreno nella sua lotta con i ribelli e gli Stati Uniti hanno sostenuto che l’attacco proveniva dalle posizioni del governo siriano. Questo ci ha portato sull’orlo di una nuova guerra in Medio Oriente. All’ultimo minuto l’opposizione pubblica ha costretto Obama a fare marcia indietro – e abbiamo saputo che le affermazioni degli Stati sull’uso dei gas erano false.

Naturalmente è del tutto possibile che l’amministrazione Obama e i media abbiano ragione questa volta e che la Russia o i separatisti in Ucraina orientale abbiano volutamente o involontariamente abbattuto questo velivolo. Il punto è che è molto difficile ottenere informazioni precise e così tutti si impegnano nella propaganda. A questo punto non è però saggio dire che è stata colpa dei russi, degli ucraini o dei separatisti.

È così difficile esigere semplicemente una vera e propria indagine?

Fonte: lantidiplomatico.it    Fonte: ecplanet.com