Geoingegneria: ex soldatessa U.S. spiega la strategia

 

Kristen Meghan - geoingegneriaA tutti quelli che … “se fosse come dici tu, ci sarebbe almeno UNO di quelli che lavoravano dentro che alla fine si pente e rivela queste cose!”

Possiamo rispondere tranquillamente che, nonostante le intimidazioni, le minacce di morte (come ho scritto sul libro) o di perdita di lavoro, o della libertà (vedi ad esempio Edward Snowden) sono sempre di più quelli che fanno il “salto” e rivelano ciò di cui sono a conoscenza.

In inglese li chiamano whistleblower (da whistle=fischietto, e to blow, soffiare), potremmo tradurre con pentiti, o informatori.

Ne abbiamo visti diversi, ad esempio qui e qui: da quelli che hanno denunciato i colpi di stato organizzati dai servizi segreti occidentali in giro per il mondo, a quelli che hanno denunciato le malefatte di Big Pharma, o del CDC per nascondere le correlazioni fra vaccini e autismo, e così via.

Oggi riporto il video di questa ragazza Kristen Meghan, che dopo l’11 Settembre (aveva 19 anni) volle arruolarsi nell’esercito americano per servire la propria nazione. E prestò giuramento per questo. Lavorava per la sicurezza e la salute dei lavoratori, e controllava i materiali, le forniture, la tossicità degli elementi con cui i militari venivano a contatto. Aveva accesso al sistema centrale di approvvigionamento, e un po’ alla volta si rese conto di anomali quantità dialluminio, stronzio, bario e altri metalli pesanti; con indicazioni molto vaghe sulla provenienza e sull’utilizzo.

Mettendo insieme le tessere del mosaico (o connecting the dots, collegando i puntini, come dicono) si rese conto del reale scopo e ne parlò al proprio superiore.

Si sentì gelare il sangue nelle vene quando questi le disse senza mezzi termini: “Che cos’hai? Ti vedo un po’ depressa ultimamente. Lo sai che potrei farti internare fino a 120 giorni per controllo psichiatrico? E chi si prenderebbe cura della tua bambina?” (lei era divorziata).

Per fortuna di lì a breve terminava il suo periodo di ferma con l’esercito, e lei ne approfittò per uscire.

Adesso tiene conferenze e, come dice alla fine del video, è orgogliosa di affermare:“Ho prestato giuramento di servire gli Stati Uniti quando mi sono arruolata. Ma per 9 anni non ho mantenuto fede al mio giuramento. Lo sto facendo adesso.

Autore: Alberto Medici / Fonte: ilnuovomondodanielereale.blogspot.ch – wwwecplanet.com

Guerra climatica: altri morti in Costa Azzurra

Come previsto e com’era facilmente prevedibile, siamo di nuovo di fronte ad un evento artificiale, indotto, scientificamente voluto e provocato e la cartina animata del centro Meteo60.fr lo dimostra.

Si noti come la genesi del violento fenomeno piovoso che si è abbattuto sulla Costa Azzurra nella tarda serata del 3 ottobre 2015 (195 mm di pioggia in pochi minuti) non consiste in una classica cella temporalesca “a fungo”, ma in una famigerata V-Shapep che, come spiegato qui, non ha origine naturale.

In sintesi, vediamo che cosa si verifica puntualmente ogni qualvolta si registra un episodio del genere…

Da Ovest si affaccia una perturbazione atlantica.

Gli aerei (civili in gran parte) con i loro prodotti igroscopici (vedi scie chimiche) ne ritardano gli effetti per alcuni giorni, tanto che i servizi meteo, di volta in volta, prevedono precipitazioni per il giorno successivo.

Precipitazioni che puntualmente non cadono, così il servizio di previsione rinvia di un altro giorno e di un altro ancora.

Quindi l’energia si accumula, sino a quando il fronte non può più essere fermato, ma viene in modo volontario concentrato su una ristretta aerea ed in tempi limitati: quanto ne consegue è una violenta tempesta su una regione circoscritta.

Intanto qualcuno qualcuno ride… e ci spiega: “Nubifragio sulla Costa Azzurra: ecco perché la perturbazione si è fermata a Nizza e non ha colpito la nostra provincia – L’improvviso rinforzo dell’alta pressione ad Est (leggi: “La barriera igroscopica creata ad hoc dal sorvolo a bassa quota di decine di aerei – di alta pressione non v’era nemmeno l’ombra) ha ‘bloccato’ la perturbazione tra Cannes e Nizza per un paio d’ore”.

Non esiste limite alla dissimulazione ed alla propaganda.
Ringraziamo l’amico Marco per la fattiva collaborazione nella stesura di questo articolo.

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Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

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tankerenemy.com – Scie Chimiche (Chemtrails)

TANKER ENEMY TV

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