Le proteine vegetali

 

VerdureLe proteine vegetali sono molto importanti nella dieta. Prima di tutto perché sono una valida alternativa alle proteine di origine animale e poi perché, conoscerle, ci permette di seguire una dieta equilibrata con poca o anche senza carne. Inoltre, è importante per evitare alcuni problemi di salute, come l’innalzamento del colesterolo. Via libera quindi a legumi, frutta secca, semi oleaginosi e ortaggi.

Ma quali?

I legumi costituiscono la fonte primaria di proteine: il contenuto medio di proteine di 100 g di legumi secchi non ha infatti nulla da invidiare al contenuto medio in proteine di 100 g di carne cruda. Consumate quindi:

  • Fagioli
  • Lenticchie
  • Ceci
  • Cicerchie
  • Fagiolini
  • Fave
  • Lupini
  • Piselli (secchi, quelli congelati rientrano nei carboidrati)

Frutta secca e semi oleaginosi

  • anacardi
  • arachidi
  • mandorle
  • nocciole
  • noci
  • noci del brasile
  • noci pecan
  • pinoli
  • pistacchi

Semi oleaginosi

  • girasole
  • lino
  • sesamo
  • zucca
  • canapa
  • chia

Altre fonti sono la soia, da cui si ottiene il tofu, il tempeh, e il seitan, prodotto iperproteico derivato dai cereali. Importante anche la quinoa, cereale che cotto contiene 4,4 grammi di proteine. Non dimentichiamo poi l’alga spirulina, che si può acquistare essiccata, in polvere o come integratore. Ottimi anche gli spinaci il cui 30% del contenuto nutrizionale a crudo è formato da proteine.

Ortaggi

  • Spinaci
  • Broccolo
  • Cavolo
  • Cavolini di Bruxelles

Non dimenticate poi ogni tanto di consumare l’avocado, che contiene circa 4,4 grammi di proteine per frutto oltre ai grassi buoni che combattono il colesterolo. È una fonte importante anche il cacao amaro, che contiene invece ben 20 g di proteine, pertanto è da considerare una delle migliori fonti vegetali di proteine.

Fonte: dietaland.com                      www.ecplanet.com

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Salutari pasti grazie alle Ricette Senza Lattosio e Proteine del Latte

Il grande Libro delle Ricette Senza Lattosio e Proteine del Latte - LibroUn manuale accuratissimo, scritto da una donna che ha saputo trasformare le proprie necessità alimentari in un’occasione per rinnovare la propria idea di cucina, con piatti semplici, buoni e adatti a tutti.

Scoprire di essere intolleranti al lattosio, o peggio ancora allergici, è una notizia spiazzante. Ma non bisogna pensare di dover cambiare radicalmente stile di vita, bastano poche attenzioni per non dover rinunciare ai piaceri della tavola.

Marica Moda spiega come fare in questo divertente manuale, nel quale oltre a raccontare la sua esperienza ha raccolto un gran numero di ricette, tra antipasti, primi, secondi e dolci, per poter mangiare bene e vivere meglio, superando il problema delle intolleranze alimentari senza troppe rinunce.

Sempre più persone stanno scoprendo di essere intolleranti al glutine o al lattosio, e molti abbracciano lo stile di vita vegano per questioni etiche e di salute. Una situazione che all’inizio mette in difficoltà, con alcuni accorgimenti può trasformarsi in un’occasione per riscoprire il piacere della cucina e l’attenzione agli ingredienti che utilizziamo ogni giorno, e migliorare la salute e la vita quotidiana.

Dopo un’interessante introduzione sulle intolleranze e le allergie, su come riconoscerle e affrontarle, con utili consigli per chi si trova a fare i conti con necessità nuove, l’autrice propone una vasta scelta di ricette stuzzicanti e appetitose per intolleranti, vegani e per tutti quelli che condividono la loro vita e le loro scelte, ma non vogliono rinunciare ai piaceri del palato.

Ricette

  • Antipasti
  • Primi
  • Secondi
  • Contorni
  • Insalate
  • Dressing
  • Formaggi e latte vegetali
  • Pane
  • Dolci

Siamo stati cresciuti con la convinzione che il latte sia un prodotto indispensabile per la nostra salute.

Da sempre persiste la convinzione che il latte sia utile per la crescita, lo sviluppo e l’equilibrio del nostro corpo, che sia un cibo completo e che per crescere sani bisogna consumarlo ogni giorno a partire dalla prima colazione.

Le stesse industrie casearie, o quelle che realizzano prodotti contenenti il latte, spendono ogni anno milioni di euro in pubblicità per mantenere questo stato di convinzione, facendo un vero e proprio lavaggio del cervello a ogni consumatore, in maniera più o meno consapevole, per pilotare le sue scelte al consumo.

La convinzione che mangiare cibi contenenti latte sia sano è talmente radicata in noi che non accettiamo nemmeno l’ipotesi che alcuni problemi o malattie possano derivare dal consumo di questo prodotto o di prodotti che lo contengono.

La scelta di consumare latte e latticini si sta rivelando sempre più sbagliata, fino a potersi definire dannosa per il nostro organismo.

fonte: http://www.ecplanet.com

Una mela al giorno toglie di mezzo l’Alzheimer

Una mela al giorno toglie di mezzo l'AlzheimerIl vecchio adagio «una mela al giorno toglie il medico di torno» ha ancora una certa validità, ma che dire del succo di mela?

Una nuova ricerca ha scoperto che bere succo di mela tre volte alla settimana aiuta a prevenire l’Alzheimer (AD) e le malattie cardiache.

Un neurobiologo, il dottor Thomas Shea e il suo gruppo di ricerca all’Università del Massachusetts, ha concluso 10 anni di studio sugli effetti delle mele nella salute del cervello. Essi hanno usato provette, piastre di Petri, e topi per vari anni; poi finalmente hanno confermato i risultati in un test clinico umano.

Per la ricerca essi hanno alimentato 21 pazienti con AD, da 72 a 93 anni di età, con 100g di succo di mela due volte al giorno per 30 giorni. Ci sono stati miglioramenti nella memoria, come pure nello stato d’animo emozionale negativo normalmente associato all’AD.

Il Dr. Shea ha concluso che bere succo di mela anche solo tre volte alla settimana, dovrebbe ridurre le probabilità di Alzheimer del 75%. E ci sono altri vantaggi; altri studi su animali hanno dimostrato che le mele proteggono il cuore, aumentano il metabolismo lipidico e riducono l’infiammazione.

Uno studio della Florida State University del Dr. Bahram Arjmandi, che ha coinvolto diverse donne tra i 45 ed i 65 anni, ha scoperto che una dieta con molte mele riduce del 23% l’LDL (il colesterolo «cattivo») nelle donne in sei mesi. Le donne inoltre hanno perso 15,8 kg in media.

Come ottenere da soli il succo di mela

Non perdere tempo con il succo di mela pastorizzato comprato al supermercato; il succo grezzo organico e non filtrato di mela è migliore. Ma la cosa più giusta è spremere una quantità di mele da bere sufficiente per una sola seduta, di volta in volta.

Poiché le mele sono in cima alla lista della “sporca dozzina” (i 12 cibi più irrorati di prodotti chimici), si dovrebbe investire in mele biologiche. Spesso i piccoli frutteti di mele locali non vengono irrorati con pesticidi tossici, ma non sono certificati come biologici dalla USDA. Ciò è spesso dovuto al tempo e al denaro necessario per ottenere l’approvazione. Perciò i frutteti locali potrebbero essere una soluzione per avere mele non tossiche meno costose, se si ha la certezza che non sono irrorati.

Fonte: alzheimer-riese.it   wwww.ecplanet.com