5 ricche colazioni che sostituiscono il caffè

Succhi di frutta

 

 

 

Svegliarsi al mattino può essere per molti una vera e propria sfida quotidiana e spesso, per cercare di porre rimedio a quella sensazione di stanchezza che non ci abbandona nel corso della mattinata, finiamo col bere troppo caffè.

Occorre sapere però che esistono tante alternative naturali al caffè, capaci di rendere più gradevole l’inizio di giornata e senza spiacevoli effetti collaterali per la salute.

Ecco le cinque alternative più efficaci, si tratta di capire quali siano le più adatte alle proprie esigenze e come introdurle nella propria routine mattiniera.

1. Succo d’arancia. Più efficace del caffè non solo ai fini del risveglio ma anche per migliorare ed incrementare reattività e concentrazione, grazie alla presenza di flavonoidi.

Lo conferma persino una ricerca condotta dall’ Università di Reading, nel Regno Unito, pubblicata sulla rivista scientifica European Journal of Nutrition.

2. Non saltare mai la colazione. Oltre ad un bicchiere di succo d’arancia è consigliabile assumere al mattino anche un frutto, dello yogurt con cereali integrali e un cucchiaino di miele. Ci servirà ad affrontare la mattinata con più energie e a dare la giusta sveglia al cervello.

3. Una mela al giorno leva il sonno di torno! Il fruttosio contenuto nella mela, lo zucchero “buono” della frutta, contribuisce a fornire le energie per affrontare con grinta la mattinata. Inoltre riduce i fattori di rischio legati a ictus ed infarto e ha un efficace potere idratante sull’intero organismo.

4. Cioccolato fondente. Considerato il cibo degli dei, è sicuramente un ottimo modo per cominciare la giornata e non solo per via della sua indiscutibile bontà. Il cioccolato infatti, grazie alla teobromina e alla caffeina in esso contenute, aiuta a migliorare la concentrazione e la memoria.

5. Bevande naturali energizzanti. Esiste tutto un mondo di bevande naturali dall’elevato potere energizzante che sono un’ottima alternativa al caffè come ginseng siberiano, yerba mate, acqua di cocco ma anche un semplice frullato di banane con mandorle o un decotto a base di zenzero, curcuma e limone.

Foto di WerbeFabrik /Fonte: breaknotizie.com   www.ecplanet.com

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Guarire la carie in maniera naturale

Denti cariatiC’è la credenza comune oggi che una volta che hai carie, essa NON può essere invertita o guarita. Quindi l’unica soluzione è quella di andare dal dentista, ripulire il dente forandolo e riempirlo con del materiale sintetico.

Ma secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal la carie potrebbe essere guarita o invertita con la dieta.

LO STUDIO DI COME LA DIETA ABBIA INFLUITO

Uno studio è stato eseguito su 62 bambini affetti da carie e sono stati divisi in tre gruppi con diete differenti. Il Gruppo 1 ha mangiato una dieta standard più farina d’avena (ricca di acido fitico). Il Gruppo 2 ha consumato la loro dieta normale e integrata con vitamina D. Il Gruppo 3 ha mangiato una dieta priva di cereali e ha assunto la vitamina D.

I risultati hanno scoperto che il Gruppo 1, che aveva una dieta ricca di cereali e acido fitico (contenuto in cereali e legumi) ha avuto un aumento della carie. Il Gruppo 2 ha avuto miglioramenti nella carie. Il Gruppo 3 che ha seguito una dieta priva di grano e ricca di verdure, frutta, carne, latte e ha preso la vitamina D ha visto i maggiori miglioramenti in cui quasi tutte le carie sono guarite.

Questo studio insieme con l’appoggio di molti medici e dentisti sta dimostrando che siamo male informati su ciò che provoca la carie e se possa veramente essere invertita.

Il dentista Ramiel Nagel che ha scritto il libro Cure Tooth Decay ha aiutato molti dei suoi pazienti a”invertire” la loro carie e preferisce non mettere otturazioni. Egli ritiene che si può prevenire e guarire la carie con la nutrizione.

LA VERA CAUSA DELLA CARIE

Secondo gli studi dei medici Edward Mellanby, Weston Price e Ramiel Nagel ci sono 4 elementi principali che contribuiscono alla carie:

  1. Mancanza di minerali nella dieta (calcio, magnesio e fosforo)
  2. Mancanza di vitamine liposolubili (A, D, E e K) (in particolare D)
  3. Troppo consumo di alimenti ricchi di acido fitico
  4. Troppo consumo di zucchero raffinato

COME INVERTIRE LA CARIE NATURALMENTE

  • Rimuovi tutti i cibi e bevande contenenti zucchero (dolci, biscotti, merende, bibite, ecc) e non aggiungere zucchero per dolcificare. Usa la Stevia che è l’unico dolcificante naturale che non contribuisce alla carie, ma anzi pulisce i denti!
  • Rimuovere l’acido fitico: impedisce l’assimilazione dei minerali e inibisce gli enzimi. Si trova nei cereali, legumi e frutta a guscio. Le popolazioni native sebbene mangino questi prodotti non hanno problemi perché che ci sono delle preparazioni come la germogliazione e la fermentazione che rimuovo l’acido fitico. La maggior parte dei minerali contenuti in questi alimenti è legata all’acido fitico che ne impedisce l’assorbimento e addirittura si lega ai minerali presenti nel corpo.
  • Assumere cibi ricchi di vitamine liposolubili: Vitamina A: olio di fegato di pesci ed il fegato di mammiferi; la pro-vitamina A si trova nella frutta e verdura. Vitamina D: olio di fegato di merluzzo, di tonno e di altri pesci, tuorlo d’uovo e latte. Vitamina E: germogli di cereali, olio di girasole, di arachide e di oliva, insalata verde fresca, pomodori, cacao. Vitamina K: ne sono ricche le piante verdi come gli spinaci, il cavolo, il cavolfiore, i piselli.

Assumere i seguenti integratori

  • Olio di fegato di merluzzo: molto ricco in vitamine liposolubili (A, D, K)
  • Magnesio: necessario per usare al meglio calcio e fosforo
  • Vitamina D: se non prendente il sole quotidianamente (basta mezz’ora al giorno) allora va integrata
  • Olio di cocco: potete inserirlo nei vostri piatti ma soprattutto prendetene ogni mattina appena alzati un cucchiaino in bocca e tenetelo per almeno 10 minuti facendolo passare bene con la lingua sui denti e gengive.

Ecco tutti gli strumenti a disposizione per ricominciare ad avere una bocca in salute. I fattori psicologici ed emotivi vanno sempre presi in considerazione, ma il corpo e la mente sono uniti, quindi lavorando da un lato si lavora anche sull’altro.

Concludo con una citazione di Estelle Vereeck esperta del linguaggio dei denti: “A seconda del dente attaccato, vari sentimenti possono essere riattivati ed espressi nel presente, per esempio: l’abbandono, l’impotenza, l’insicurezza ed altri … È questa carenza originale che cerchiamo di nutrire con lo zucchero. Lo zucchero che consumiamo in eccesso per tentare di addolcire le proprie sofferenze è un sintomo di mancanza allo stesso modo della carie. Comprendere la natura dei propri bisogni e scegliere di soddisfarla con altri mezzi (diversi dallo zucchero) è la sola via possibile.”

References:

Mellanby M, Pattison CL. The Influence of a Cereal-Free Diet Rich in Vitamin D And Calcium on Dental Caries in Children. British Medical Journal 1932; 1(37): 507-510.

Guyenet, Stephan. Reversing Tooth Decay. Available at: http://wholehealthsource.blogspot.com/2009/03/reversing-tooth-decay.html.

Nagel R. Living with phytic acid. Available at: http://www.westonaprice.org/food-features/living-with-phytic-acid.

Southward K. The systemic theory of dental caries. General Dentistry 2011; 59(5): 367-73.

Wills MR and others. Phytic Acid and Nutritional Rickets in Immigrants. The Lancet, April 8, 1972, 771-773.

Navert B and Sandstrom B. Reduction of the phytate content of bran by leavening in bread and its effect on zinc absorption in man. British Journal of Nutrition 1985 53:47-53;

Bohn T, et al. Phytic acid added to white-wheat bread inhibits fractional apparent magnesium absorption in humans. American Journal of Clinical Nutrition. 2004 79:418 –23.

Dephytinization of wheat bran by fermentation with bakers’ yeast, incubation with barley malt flour and autoclaving at different pH levels. Journal of Cereal Science 2008 48(2):471-476.

Wellness Mama. Homemade remineralizing toothpaste recipe. Available at: http://wellnessmama.com/2500/homemade-remineralizing-toothpaste-recipe/.   -www.ecplanet.com

Il cioccolato ha un’azione benefica sulla memoria

CioccolatoI compositi bioattivi contenuti nel cacao sono risultati essere efficaci nel contrastare e addirittura invertire la perdita delle facoltà cerebrali legate alla memoria, in particolare contrastando il naturale declino che avviene con l’età. A sessantanni si può avere la memoria di un trentenne

Se non ci sono patologie in corso, come la demenza o l’Alzheimer, è inevitabile che la capacità di memoria cali con il passare degli anni. Ma, è chiaro, se un po’ è fisiologico; molto non lo è.

Per prevenire o comunque rallentare questo processo ci sono diversi modi, tra cui, per esempio, quello di tenere in allenamento il cervello. Lo si può fare imparando o studiano cose nuove, oppure anche risolvendo quiz di enigmistica e così via.

Ma, attenzione, c’è anche un modo inaspettato di prevenire e persino invertire il processo di declino della memoria: mangiarsi un po’ di cioccolato fondente.

L’azione benefica sulla memoria, secondo un nuovo studio, avviene grazie ai composti bioattivi contenuti nel cacao – e chiamati flavanoli.

Lo studio, condotto dagli scienziati del Columbia University Medical Center (CUMC), fornisce la prima prova diretta che il declino della memoria negli esseri umani, correlato all’età, è causato da variazioni che avvengono in una specifica regione del cervello. E che tale forma di declino della memoria potrebbe essere invertita da un intervento dietetico.

Precedenti ricerche avevano dimostrato che i cambiamenti che avvengono nel cosiddetto Giro dentato – un’area corticale che controlla la nutrizione e regola le reazioni di attacco e difesa – sono associati con il declino della memoria età-correlato. Così, per determinare se il Giro dentato sia la fonte di declino della memoria relativo all’età negli esseri umani, il dott. Scott A. Small e colleghi del CUMC hanno testato i composti del cacao per valutare se fossero in grado di migliorare la funzione di questa regione del cervello e dunque migliorare la memoria.

I flavanoli estratti dai semi di cacao erano stati già in precedenza trovati migliorare le connessioni neuronali nel Giro dentato nei modelli animali. Ora, con questo studio, si è passati a valutare gli effetti sugli esseri umani.

I ricercatori hanno reclutato 37 volontari sani di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Dopo averli suddivisi a caso in due gruppi, alcuni sono stati indirizzati a ricevere una dieta ricca di flavanoli (900 mg di flavanoli al giorno), mentre altri a una dieta a basso contenuto di flavanoli (10 mg di flavanoli al giorno) per tre mesi. Sia prima che al termine del periodo di studio i partecipanti sono stati sottoposti a test di imaging cerebrale e della memoria.

Per mezzo dell’imaging cerebrale è stato misurato il volume del sangue nel Giro dentato – una misura del metabolismo. Poi, una serie di test di memoria prevedevano un esercizio di 20 minuti incentrato su un modello riconoscimento progettato per valutare un tipo di memoria controllata proprio dal Giro dentato.

I risultati finali dello studio, pubblicati su Nature Neuroscience, hanno mostrato che il gruppo con un’alta assunzione di flavanoli aveva ottenuto punteggi significativamente superiori nel test della memoria. Secondo il dottor Small, se un partecipante aveva la memoria tipica di un sessantenne all’inizio dello studio, dopo tre mesi di assunzione di flavanoli la persona aveva mediamente la memoria tipica di 30 o 40 anni d’età.

Sebbene gli autori avvertano che i risultati hanno bisogno di essere replicati in uno studio più grande, era comunque evidente che i composti del cacao hanno effetti benefici sulla memoria.

Se abbiamo problemi a mangiare cacao, i ricercatori ricordano che i flavanoli li troviamo anche nelle foglie di tè, e anche il alcuni tipi di frutta e verdura. Tuttavia, le concentrazioni e le forme variano anche di molto da alimento ad alimento. Quello più equilibrato pare sia comunque il cacao.
A tal proposito, gli scienziati avvertono che per ottenere i risultati come quelli del prodotto utilizzato nello studio non bisogna eccedere con l’assunzione di cioccolato. Troppo cioccolato, infatti, può essere dannoso per altri motivi – dato che, per esempio, contiene zuccheri. Nel caso, meglio scegliere cioccolato fondente con un’alta percentuale di cacao, o meglio ancora soltanto il cacao amaro. E, visto che parliamo di memoria, non dimentichiamolo.

Fonte: lastampa.it   www.ecplanet.com