Bilderberg 2016: i membri del club temono il brexit

Bilderberg 2016“Una storia d’amore col silenzio”, così il Guardian chiama la tradizionale segretezza intorno alla conferenza Bilderberg, un meeting annuale del quale un tempo si parlava assai poco sui media mainstream, ma che sta sentendo crescere, anno dopo anno, la pressione intorno a sé.

La ragione è semplice, vi partecipano alcuni fra i più potenti capi di Stato, vertici delle multinazionali, alcuni giornalisti, e ciascuno rigorosamente vincolato a tacere i contenuti dell’incontro. Questo garantirebbe la libertà di espressione dei partecipanti. Ma al pubblico, anche non solo a quello appassionato di complotti, tanta riservatezza sembra ingiustificata, se non sospetta.

Quest’anno, potrebbe essere tenuta una conferenza stampa dell’evento, fatto che in precedenza mai accaduto? Questa la domanda che l’inviato del Guardian ha posto a qualcuno degli invitati alla conferenza, una domanda legittima, “visto il numero di politici che vi prendono parte”. Fra gli interrogati c’è anche una vecchia conoscenza del Bilderberg e dell’alta finanza italiana, Franco Bernabé.

La sua risposta, dopo una risata: “Ci sono un po’ di vostri colleghi nella conferenza, membri della stampa. Giornalisti”. Vero, ma vincolati dall’omertà del Bilderberg; che farsene, del resto, di giornalisti che non possono esercitare il loro obbligo d’informare? “Pensavo fosse accettabile che almeno Nbc, Bloomberg e il Financial Times, che hanno giornalisti all’interno del Bilderberg, fossero a Dresda per coprire il summit”, scrive sconsolato il reporter del Guardian, “ma non ci sono”.

Le misure di sicurezza sono, come sempre, impressionanti, si parla di mille poliziotti impiegati per contenere 15 dimostranti, di telefoni che non funzionano per giorni, con pochi media tradizionali interessati a fare breccia in un evento apertamente ostile a ogni forma di trasparenza. Tuttavia, nota il Guardian, le cose stanno pian piano cambiando: “per cominciare le agenzie d’informazione hanno iniziato a venire. Getty Images e Reuters sono qui”.

La loquacità dei partecipanti resta pochissima, ma quest’anno almeno uno di loro, Peter Thiel, cofondatore di PayPal e fra i più giovani invitati alla conferenza, ha voluto offrire una spiegazione sulla folle ossessione per la privacy che avvolge il Bilderberg:

 

“Il libertarianismo non è sinonimo di trasparenza radicale. […] Penso che spessi si abbiano le migliori conversazioni in gruppi piccoli, dove non tutto è monitorato; questo è il modo di fare conversazioni molto oneste e di pensare al futuro nel modo migliore”.

 

Brexit: Bilderberg non lo permetterà mai

Le élite globali hanno paura che uno scenario di Brexit possa mandare in fumo 70 anni di alleanza atlantica. Come previsto da Stratfor tempo addietro, i nazionalismi si sarebbero inevitabilmente opposti alla creazione di un blocco statale monolitico e il progetto degli Stati Uniti d’Europa voluto dalla Germania è destinato a fallire, o per lo meno rimanere in fase di stallo.

L’agenzia di intelligence americana osserva come tutto sia iniziato quando nel 2004 Bilderberg ha votato per l’allargamento dell’Ue, che ha scatenato una prima grande ondata migratoria dalla Polonia al Regno Unito.

Nonostante le politiche di confini aperti dell’Europa, la crisi dei migranti e gliattentati terroristici di Parigi e Bruxelles, hanno costretto i leader politici dei singoli Stati membri dell’Ue a tentare di accontentare i cittadini, per ragioni ovvie di popolarità. Il risultato è un progressivo rafforzamento dei confini e innalzamento delle barriere anti migranti, con l’obiettivo di ridurre sia il numero di rifugiati in fuga da guerre come quella in Siria, sia la manodopera a basso costo in entrata.

Per quanto abbiano tentato di eliminare qualsiasi sovranità nazionale, le autorità politiche delle forze europee sono nazionali prima di tutto e mettono i propri interessi davanti a qualsiasi altra cosa. Se non altro per tentare di essere rielette.

 

Per grande dispiacere dei potenti del mondo delle conferenze Bilderberg – imprenditori, banchieri, politici, commentatori – dopo 70 anni di tentativi, il progetto per sopprimere le sovranità nazionali per creare un unico blocco europeo è per il momento è in serio pericolo. Una vittoria del fronte dei ‘Leave’ darebbe il definitivo colpo di grazia a tale progetto. E il gruppo dei Bilderberg non lo permetterà.

Autore: Alberto Battaglia / Fonte: wallstreetitalia.com    wwwecplanet.com

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Bilderberg 2014: certi ospiti pianificheranno gli eventi futuri

Bilderberg 2014Poco prima del pranzo, venerdì scorso, due auto hanno lasciato una dopo l’altra l’hotel Marriott a Copenaghen.

La prima portava un carico superdecorato: il comandante supremo statunitense delle forze alleate in Europa, il generale Philip Breedlove con i suoi assistenti.

Quattro stelle sul berretto e uno sguardo cupo in volto. Ovviamente è molto seccato per dover saltare il buffet. Ancora sente il profumo di quelle polpettine danesi.

La cosa lo sta uccidendo.

Nella foto: Il comandante supremo delle forze alleate statunitensi in Europa, il Generale Philip Breedlove (a sinistra nella foto) lascia l’Hotel Marriott a Copenhagen dopo aver discusso di Ucraina.

Il generale non è certo da solo a Bilderberg. Discutere la situazione in Ucraina con tutte queste alte personalità di governo è una questione di altissimo livello militare. È infatti molto ben accompagnato.

Pochi minuti dopo la partenza dell’affamato generale, ecco che spunta fuori il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, soprannominato “Nebbie di Guerra” (Fog=nebbia ndt).

Rasmussen mi fa sempre ridere, perché in ogni sua foto appare così incredibilmente vanesio. Come un Fonzie in miniatura. Rasmussen viaggia con della bella gente: uno di loro, svolazzandogli per un momento la giacca, ha mostrato la sua bella arma da fuoco.

Tutte le guardie del corpo di Rasmussen sono ovviamente lì con lui, per difenderlo dalle insidie dei capi di Airbus e Saab che si sarebbero certamente gettati su di lui implorando una nuova guerra da fare.

Spero siano riusciti a proteggerlo. Lui è piuttosto minuto, mentre l’amministratore delegato di Airbus, Thomas Enders, è un tipo alto, robusto e allampanato. Il capo di Saab, Håkan Buskhe, invece, ha il baricentro spostato verso il basso: insieme fanno una coppia inarrestabile, soprattutto con Kissinger che spinge da dietro di loro.

Ecco Buskhe di Saab, al telefono, mentre sta probabilmente dando ordine alle sue fabbriche di accelerare la produzione. Il modo in cui si stanno mettendo le cose farà presto a partire un altro ordine extra di caccia da consegnare in poco tempo.

Ora, sappiamo dall’ordine del giorno reso pubblico, che l’argomento Ucraina è uno dei temi della conferenza di quest’anno, e sappiamo anche che la sessione di Venerdì era dedicata a questo tema, perché così ci ha detto uno dei partecipanti, il politico olandese Diederik Samsom.

Venerdì, poco prima dell’ora di pranzo, escono dall’Hotel due capi delle forze alleate in Europa. In quel momento Samsom, leader del partito laburista del suo paese, sta sorseggiano nel patio un bicchiere di champagne. Balls continua ad arrancare in giro con quell’enorme faldone di carte sotto il braccio (ma le ha mai lasciate durante tutto il tempo che è stato qui?). A un certo punto Samsom si alza e va verso la barriera di sicurezza.

Fa un respiro profondo e si butta nella folla di giornalisti, blogger, fotografi e attivisti. “Mi ricordo com’era prima” dice, sorseggiando il suo champagne. “Anche io ero un attivista di Greenpeace”. Gli abbiamo chiesto se si sentiva onorato di essere tra gli invitati. “Sono un politico” dice ridendo. “Devo sentirmi lusingato per tutto il tempo…”

Samsom ha confermato che la sessione del mattino era dedicata all’Ucraina, il che spiega perché Rasmussen e Breedlove se n’erano appena andati. Il loro lavoro l’avevano fatto. O meglio, era appena iniziato.

E non ti puoi sbagliare: Bilderberg fa parte del loro lavoro. Questa non è stata un’improvvisata casuale: qui ci sono stati comunicati ufficiali, uniformi e addetti militari. Qui ci sono Land Rover piene di guardie del corpo militari. Qui vengono a fare affari quelli della NATO, gli Stati Uniti e gli altri Governi.

Questa Nato è business. Il complesso militare americano è business. Il governo è business.

Il governo spagnolo, ad esempio, è qui rappresentato dal suo ministro degli Esteri, José Manuel García- Margallo. Il suo arrivo era previsto per giovedì sera.

E poiché qui si trattano questioni ufficiali in cui lui è personalmente impegnato, García-Margallo è arrivato in compagnia di un membro del suo ministero, il diplomatico spagnolo ed esperto di Balcani Mercedes Millán Rajoy.

Eccola qui, con sotto il braccio i suoi appunti sui Balcani. Appare molto pensosa. Sta forse cercando d’immaginare il rombo della macchina da guerra mentre si avvia verso oriente…

Oppure è pentita di aver scelto un completo in pantalone. Tanto più preoccupante quando vediamo che dei vertici militari sono qui insieme a capi di industrie di armamenti – e parlano in privato dei loro sogni e aspettative sull’Ucraina. Ma sono qui con loro anche dei miliardari speculatori e capi di grandi società di fondi azionari.

È gente pronta a portare la morte senza sapere dove e quando cadranno le bombe, o quante bombe cadranno e su chi.

Gente come David Petraeus, ex direttore della CIA e ora a capo del KKR Global Institute, organo consultivo di una grossa società multimiliardaria di fondi azionari. Eccolo qui, che buca la spessa vetrata attraverso i suoi occhiali, con uno sguardo che va molto lontano.

Il KKR Global Institute si vanta di “essere in grado di dare rapide risposte ai nuovi andamenti geopolitici e macroeconomici”, che comportano “investimenti oculati, gestioni di portafogli e abbattimento del rischio”, in altre parole fare gli affari migliori. E una volta dentro il Bilderberg, uno è in grado di conoscere gli ultimi andamenti geopolitici e macroeconomici direttamente dalle labbra del segretario generale della NATO. Ottimi affari davvero, ne sono certo.

La conferenza di Bilderberg è come un autoscontro a cinque stelle tra i settori pubblico e privato. Assisti a scene come questa: il capo di MI6, Sir John Sawers, che si fa una chiacchierata occhi negli occhi con Carl-Henric Svanberg, presidente della BP.

Potrebbe non essere una cosa importante, se non fosse che pochi minuti prima il capo della NATO aveva parlato a loro e ai capi di HSBC, Shell e di Deutsche Bank – della situazione in Ucraina. Sawers è responsabile dell’intelligence Britannica all’estero. Di che stanno parlando? Chi dà istruzioni a chi e su cosa?

Fortunatamente, da bravo pubblico funzionario quale egli è, Sir John è allergico ad ogni minima forma di corruzione.

Quindi non c’è niente di cui preoccuparsi qui. Va tutto bene. Se volete preoccuparvi di qualcosa, preoccupatevi dell’Ucraina.

A meno che non siate i capi di Airbus o di SAAB o del KKR Global Institute, nel qual caso non dovete preoccuparvi proprio di niente. Ad eccezione di dove piazzare il vostro prossimo miliardo.

Avrei io un’idea su dove piazzarlo: al KKR Global Institute: offre degli ottimi ritorni sugli investimenti di capitali. Chiedete a Petraeus. Anche se, quando chiedete, state attenti a non guardarlo negli occhi. Potrebbe perforarvi la retina.

Consideratelo un abbattimento del rischio da parte mia, gratis per voi.

Autore: Charlie Skelton / Articolo originale: theguardian.com / Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

tratto da http://www.ecplanet.com

Bilderberg 2014: certi media ufficiali ammettono la vera identità del club

Se sino a pochissimi mesi fa parlare del Bilderberg e dell’oligarchia mondiale era considerata una prerogativa per “complottisti” o presunti tali, ora sembra che non sia più così.

Un articolo di Giuliano Balestreri sul quotidiano la Repubblica di ieri, chiarisce un pò come stanno le cose.

Descrive il Bilderberg come “una sorta di oligarchia globale”, il cui direttivo è formato da “personaggi profondamente connessi tra loro, espressione dell’élite mondiale e, spesso, anello di congiunzione tra le grandi aristocrazie e il mondo degli affari”.

Quindi non proprio una semplice riunione privata e ininfluente tra amici di vecchia data, come affermavano in molti per rispondere a quelle che consideravano “ridicole teorie complottiste”.

Continua Balestreri: “Il presidente attuale, Herni de Castries, numero uno del colosso francese Axa, appartiene alla nobiltà transalpina, così come nobile era il principe Bernhard van Lippe Biesterfeld, tra i fondatori del gruppo e marito della regina Giuliana d’Olanda. Nobili, ma attivi nel mondo degli affari”.

Proprio ciò che i cosiddetti “complottisti” dicevano da anni, cioè che il potere politico e economico mondiale dipende dal dominio di una ristretta élite fondata sull’alleanza tra certe aristocrazie e le famiglie di banchieri internazionali, come i Rothschild ad esempio.

Continua l’articolista: “Del direttivo hanno fatto parte anche l’ex segretario di Stato americano, Henri Kissinger, Edmond de Rothschild e il primo presidente della Bce, Wim Duisenberg”.

Henry Kissinger e Edmond De Rothschild sono due nomi ricorrenti nella letteratura considerata “complottista”, e non sono di certo due personaggi ininfluenti come sino a poco tempo fa si affermava.

Se un’articolo del genere fosse stato pubblicato invece che su la “Repubblica”, su un qualsiasi blog o sito di informazione alternativa, sicuramente sarebbe stato considerato come la solita “fuffa complottista”, come viene chiamata qualsiasi tesi non ortodossa da parte dei cosiddetti “scettici”.

Sino a poco tempo fa, del Bilderberg anche l’esistenza era considerata una “teoria della cospirazione”, poi è diventata “teoria del complotto” il suo potere, e ora invece si parla di esso come un fondamentale centro di potere dell’élite mondiale, come sostenevano da anni e anni i cosiddetti “complottisti”.

Per chi pensa che sia una semplice conferenza, magari meno influente del Davos o del G8, uno stesso membro del Bilderberg ha precisato, in un’intervista sul mensile tedesco “Cicero”, che le cose che importano davvero si dicono al Bilderberg. Si impara una quantità di cose incredibile. Davos in confronto sono solo chiacchiere.

Autore: Salvatore Santoru / Fonte: informazioneconsapevole.blogspot.it / Via: terrarealtime.blogspot.it  / http://www.ecplanet.com