Irlanda piu severa con gli immigranti

Irlanda più severa con gli immigratiQuando si parla dell’Irlanda la prima cosa che viene in mente sono i suoi verdi paesaggi e la birra eppure c’è un’altra caratteristica che rende questo paese oggetto di ammirazione.

Infatti, secondo alcuni dati recentemente rilasciati da Eurostat l’isola di smeraldo è il Paese della UE che accetta meno rifugiati con un tasso di rifiuto delle domande d’asilo superiore al 90%.

Per dare un’idea di questa situazione basta pensare che nel periodo compreso tra Giugno 2015 e Giugno 2016 la Danimarca e la Norvegia, nazioni che hanno una popolazione simile a quella irlandese, hanno accettato rispettivamente 21mila e 28mila rifugiati mentre l’Irlanda ne ha accettati solo 2780.

I dati del ministero della giustizia irlandese mostrano che nel 2015 su 1552 domande di asilo solo il 9,8% sono state accettate e se questo non fosse abbastanza le autorità stanno riducendo e di parecchio la possibilità di fare appello cosi’ che chi si vede la domanda di asilo rifiutata non può fare altro che lasciare il paese, e in fretta, perché l’alternativa è il carcere.

Per questo motivo non deve sorprendere se sono pochissimi coloro che cercano rifugio in Irlanda preferendo altri paesi come l’Italia dove chiunque può entrare e restare a spese dello stato, tanto il governo Renzi non fa distinzioni, basta essere africani e arrivare coi barconi e immediatamente si spalancano le porte del Paese, al costo di 4 miliardi di euro l’anno – di soldi pubblici, ovviamente, tasse pagate dagli italiani – mentre proprio gli italiani poveri per non dire dei terremotati, vivono nella miseria e nella disperazione.

Ma l’Irlanda è anche il paese dove è alto il numero di immigrati clandestini arrestati ed espulsi a viva forza tant’è che l’anno scorso ne sono stati cacciati 3500 e quest’anno si prevede che questa cifra salga a 4000.

Come era prevedibile le associazioni dei diritti umani non approvano la linea dura del governo irlandese e c’è chi si lamenta del fatto che su 4000 rifugiati siriani che l’Irlanda si era impegnata ad accettare solo 38 ne sono stati effettivamente accolti ma l’opinione pubblica sembra approvare visto che per il 67% 4000 sono troppi e il 68% ritiene che questi rifugiati siriani non dovrebbero ricevere nessun sussidio.

Non c’è che dire, l’Irlanda dimostra che anche i paesi della UE possono impedire l’invasione da parte di questi sedicenti rifugiati e ciò che serve è avere la volontà politica per farlo e non a caso questa notizia è stata censurata in Italia perché darebbe parecchio fastidio al governo Renzi.

Noi non ci stiamo e abbiamo deciso di riportarla perche crediamo che l’Italia può e deve seguire l’esempio irlandese.

Autore: Giuseppe De Santis / ilnord.it

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L’iPhone emette radiazioni pericolose

Pubblichiamo un articolo inerente ai danni alla salute causati dai campi elettromagnetici. Il tema non esula dalla questione di cui ci occupiamo, la biogeoingegneria clandestina alias scie chimiche (chemtrails): è arcinoto ed assodato, infatti, che esiste un nesso, una micidiale sinergia tra composti tossici e frequenze elettromagnetiche.

Con squilli di fanfare, la Apple ha annunciato che l’iPhone 7 sarà disponibile con auricolari senza fili, abbandonando i tanto vituperati cavi sempre aggrovigliati degli auricolari convenzionali. Il nuovo modello denominato “AirPods”, sarà resistente all’acqua e, nelle parole dell’Amministratore delegato della società, Tim Cook, è il primo passo per un “futuro wireless” (sic).

Tuttavia gli esperti mettono in guardia, ricordando che questi iPhone possono facilmente prendere fuoco e che emettono radiazioni pericolose all’origine di tumori cerebrali. L’iPhone comunicherà via Bluetooth direttamente con l’auricolare di destra che invierà un segnale Bluetooth separato all’auricolare di sinistra. Ciò significa che la radiazione che trasporta il segnale passa direttamente attraverso il cervello dell’utente.

Secondo la Apple, tutti i dispositivi Bluetooth emettono radiazioni a radiofrequenza (RFR) entro i limiti guida fissati dalla Federal Communications Commission (FCC), ma, secondo Joel Moskowitz della UC Berkeley School of Public Health e più di 200 scienziati che studiano gli effetti dei campi elettromagnetici sull’organismo, i limiti guida della FCC non sono affidabili.

“Stiamo scherzando con il fuoco”, ha affermato Moskowitz “Siamo sul punto di installare un dispositivo a microonde vicino all’encefalo”. […]

Tradizionalmente, gli scienziati hanno sostenuto che le radiofrequenze non veicolano abbastanza energia per causare danni alle cellule ed al D.N.A., a differenza di quanto accade con le energie ionizzanti, quali quelle dei raggi X e delle radiazioni nucleari. Tuttavia ionizzanti o meno, una mole imponente di studi dimostra gli effetti negativi sulla salute dell’uomo e di altri esseri viventi esposti a radiofrequenze. […] Contrariamente alle affermazioni di rappresentanti del settore, gli studi hanno evidenziato che le radiofrequenze sono nocive. Per esempio, esse degradano la barriera emato-encefalica, consentendo in tal modo alle tossine di passare nel cervello. Questa è una delle maggiori preoccupazioni.

Anche se non conosciamo i rischi a lungo termine relativi all’uso dei dispositivi Bluetooth, perché qualcuno dovrebbe inserire dispositivi a microonde che irradiano campi elettromagnetici nelle orecchie, quando esistono modi più sicuri per usare un telefono cellulare? Nondimeno anche senza Bluetooth, qualsiasi uso del telefono cellulare è pericoloso. I telefoni cellulari funzionano anche tramite radiofrequenze, così come i contatori “intelligenti” e la connessione Internet wireless.

Un altro meccanismo attraverso il quale le radiofrequenze possono causare problemi di salute – tra cui il cancro – è stato identificato in uno studio del 2015 pubblicato sulla rivista “Biology elettromagnetics and Medicine”. I ricercatori hanno scoperto che le energie elettromagnetiche possono indurre stress ossidativo, una condizione in cui le difese dell’organismo sono indebolite, con la proliferazione di radicali liberi, molecole che danneggiano le cellule ed il D.N.A. e che sono considerate tra le principali cause di neoplasie, malattie cardiache, demenza e di numerosi altri problemi di salute.

In effetti, tutti gli studi che hanno dimostrato preoccupazioni per la salute in ordine alle radiazioni del telefono cellulare, si applicano ugualmente al Bluetooth e quindi all’AirPods della Apple. Così i potenziali acquirenti dovrebbero essere preoccupati per i risultati dello studio Interphone finanziato dall’industria nel 2010: il dossier ha rilevato aumenti drammatici del rischio di tumori cerebrali, del nervo acustico e neoplasie della ghiandola parotide tra le persone che avevano impiegato telefoni cellulari per dieci anni o più nonché rischi ancora più elevati tra coloro che hanno cominciato ad usare il cellulare prima dei vent’anni.

All’inizio di quest’anno, scienziati provenienti da tutti gli Stati Uniti si sono radunati in una conferenza pediatrica a Baltimora per dichiarare che non è più in corso alcun dibattito sul legame tra tumori cerebrali e campi elettromagnetici. “Le prove sono schiaccianti: i cellulari sono all’origine di tumori encefalici”, ha dichiarato il dottor Devras Davis, presidente della Environmental health trust.

Autore: David Gutierrez / Fonte originale: naturalnews.com

Articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento.

Autore: Straker  / Fonte:www ecplanet.com

Fonti: tankerenemy.com – Scie Chimiche (Chemtrails)TANKER ENEMY TVtankerenemymeteo.blogspot.co.uk

L’unione dei Paesi BRICS si rafforza

BRICSDi recente a Goa, in India, i leader dei Paesi BRICS compivano un altro passo verso la riforma dell’ordine mondiale.

Nonostante le affermazioni occidentali e di certi media ed esperti russi sui BRICS in crisi ed organizzazione non più necessaria, è improvvisamente apparso chiaro che l’unione, consolidando le maggiori economie in via di sviluppo, si rafforza a pieno.

Se si chiamano le cose con il loro nome, allora va riconosciuto che i BRICS sono più vivi di tutti i vivi e saranno ai funerali di coloro che ne affermano la morte.

Va attirata l’attenzione su un fatto che ha molto addolorato gli Stati Uniti, in particolare dipartimento di Stato e CIA.

Se si ricorda, fecero sforzi titanici per organizzare l’impeachment dell’ormai ex-Presidentessa brasiliana Dilma Rousseff. L’operazione è stata lunga, sporca e le orecchie statunitense sporgevano dalle quinte, tanto che fu del tutto indecente.

Dall’ascesa del protetto degli statunitensi Michel Temer, molti si aspettavano l’imminente fine dei BRICS.

In pratica, gli statunitensi furono palesemente ingannati. Temer arrivava a Goa con una coorte di uomini d’affari brasiliani dichiarando di accoglierne i necessari investimenti nel Paese. Non una parola su abbandono o crollo dei BRICS. Tutte le conversazioni riguardavano i soldi. Gli statunitensi ne saranno offesi, non avendo trovato in Brasile il suo Poroshenko. Netto fallimento della politica estera degli Stati Uniti.

In questo contesto, passava inosservata la notizia che la Nuova Banca per lo Sviluppo (Banca BRICS), creata congiuntamente, dal prossimo anno investirà in specifici progetti infrastrutturali, anche in Russia, e probabilmente avvierà l’emissione di obbligazioni nelle valute dei Paesi BRICS, anche rubli. Così, il dominio del sistema finanziario globale di FMI e Banca mondiale volge visibilmente al termine.

La ciliegina sulla torta è la dichiarazione dei leader dei BRICS che l’organizzazione debba svolgere un ruolo più importante nell’influenzare l’agenda internazionale. Ciò fu vivacemente e fermamente espresso dal leader cinese Xi Jinping. Traducendone la dichiarazione dal linguaggio diplomatico a uno semplice: influenzare l’agenda globale è un gioco a somma zero. Quando qualcuno influenza di più, l’altro influenza di meno. E sono gli Stati Uniti, che hanno influenzato tutti, che influenzeranno di meno.

I tentativi diplomatici statunitensi (e di certi europei) di proteggere terroristi e specialisti militari statunitensi intrappolati ad Aleppo appaiono francamente grotteschi in questo contesto, minacciando la Russia di nuove sanzioni, che l’entourage di Angela Merkel ha già accettato, a quanto pare per spaventare Vladimir Putin.

Il piano non ha funzionato, ed è improvvisamente chiaro che non solo non ha funzionato, ma ha fallito miseramente. Si guardi cosa il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, ha detto: “Le sanzioni sono attivamente discusse sui media, ma non nelle nostre riunioni. Non un solo Paese l’ha proposto nei nostri incontri”.

Uh oh! Ecco cosa accade quando bluffano?

Gli statunitensi hanno effettuato un attacco psicologico e mediatico contro la Russia, scoprendo in realtà che nessuno aveva proposto nuove sanzioni. Non solo è una vergogna, ma un segno di disperazione.

Cosa potranno fare gli statunitensi per rallentare la fine della loro egemonia globale?

Si daranno da fare con campagne di disinformazione, coi media che controllano. E lo fanno. Possono anche accanirsi con i rastrellamenti diplomatici. E lo fanno. Possono imporre sanzioni. E lo fanno. Purtroppo hanno anche la possibilità di usare il terrorismo. E lo fanno pure.

Credo che Motorola sia stato vittima delle ambizioni geopolitiche dei nostri nemici. Sottolineo che questa valutazione non dipende da chi ha piazzato l’esplosivo o a quale gruppo o nazionalità appartenesse. Non importa, questo crimine porta agli Stati Uniti, e vi si deve rispondere a freddo, abilmente, in modo asimmetrico e naturalmente senza rivendicarla.

L’isteria dei falchi statunitensi dimostra ancora una volta che la tattica fredda e costante della Russia produce i risultati migliori. Non va cambiata e va continuata scacciando gradualmente gli statunitensi, prestando particolare attenzione a quei punti nel mondo che gli sarebbero più dannosi. Perdere Aleppo è un disastro tangibile per gli statunitensi.

Per noi, lo ripeto, non c’è che una sola opzione: continuare lentamente e costantemente a fare pressione nel mondo. E chi resisterà fino alla fine sarà il vincitore di questo conflitto geopolitico. Le crepe dell’egemonia degli USA sono già visibili e l’isteria statunitense è già frastornante. È impossibile interrompere la creazione del mondo multipolare.

Ruslan Ostashko: PolitRussia / Articolo originale: fort-russ.com / Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora      http://www.ecplanet.com