A ottobre in Austria si vota per uscire dalla Ue e dall’Euro

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Probabilmente sono in pochi a sapere che il prossimo 11 ottobre, a Vienna, si terranno le elezioni municipali, ma questa tornata elettorale è molto più importante della semplice elezione di un sindaco, visto che secondo i sondaggi il Partito Della Libertà Austriaco (FPO) si trova in vantaggio nelle previsioni di voto.

E la vittoria a Vienna darebbe il colpo di grazia al governo in carica, aprendo le porte a un radicale ricambio al vertice delle istituzioni nazionali austriache.

Il leader di questo forte movimento euroscettico austriaco FPO, Heinz-Christian Strache, ha guadagnato molti consensi negli ultimi anni proprio grazie al suo pragmatico programma politico contro i diktat dei signori di Bruxelles e contro l’immigrazione massiccia che rischia di sconvolgere gli equilibri demografici del paese, come avviene del resto in tutte le nazioni del vecchio continente e contro l’accettazione di qualunque sensibilità multiculturale, sino ad affermare che in Austria ci vorrebbero più case per gli austriaci e meno moschee. Anzi, nessuna moschea.

La popolarità del FPO viene confermata dagli ascolti che alcune sere fa ha fatto registrare in una trasmissione proprio con il leader di questo movimento, abbattendo i record e guadagnandosi tre posizioni nella top ten dei personaggi politici del vicino paese alpino.

D’altra parte, la sterzata a destra dell’elettorato, generalizzata a livello europeo, è la risposta più ovvia a decenni di governi di centro sinistra e centro destra gli uni fotocopie degli altri, che in pratica portano avanti lo stesso programma politico senza interessarsi ai reali bisogni dei cittadini.

Inoltre, in Austria è stata lanciata una raccolta firme per indire un referendum a proposito della permanenza del paese nella “Disunione Europea” come viene definita sarcasticamente la Ue in Austria, e dopo la sottoscrizione di più di 260.000 cittadini, ora il parlamento di Vienna dovrà esprimersi sulla questione.

Ovviamente nessun mezzo di informazione ha riportato in Italia queste notizie perché la nostra classe politica al potere non vuole che il popolo prenda coscienza del fatto che in tutta Europa il rifiuto della Ue continua a salire.

L’ondata euroscettica è oramai impossibile da fermare e presto o tardi travolgerà anche l’Italia.

Autore: Giuseppe De Santis / Fonte: ilnord.it  – http://www.ecplanet.com

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Guarire la carie in maniera naturale

Denti cariatiC’è la credenza comune oggi che una volta che hai carie, essa NON può essere invertita o guarita. Quindi l’unica soluzione è quella di andare dal dentista, ripulire il dente forandolo e riempirlo con del materiale sintetico.

Ma secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal la carie potrebbe essere guarita o invertita con la dieta.

LO STUDIO DI COME LA DIETA ABBIA INFLUITO

Uno studio è stato eseguito su 62 bambini affetti da carie e sono stati divisi in tre gruppi con diete differenti. Il Gruppo 1 ha mangiato una dieta standard più farina d’avena (ricca di acido fitico). Il Gruppo 2 ha consumato la loro dieta normale e integrata con vitamina D. Il Gruppo 3 ha mangiato una dieta priva di cereali e ha assunto la vitamina D.

I risultati hanno scoperto che il Gruppo 1, che aveva una dieta ricca di cereali e acido fitico (contenuto in cereali e legumi) ha avuto un aumento della carie. Il Gruppo 2 ha avuto miglioramenti nella carie. Il Gruppo 3 che ha seguito una dieta priva di grano e ricca di verdure, frutta, carne, latte e ha preso la vitamina D ha visto i maggiori miglioramenti in cui quasi tutte le carie sono guarite.

Questo studio insieme con l’appoggio di molti medici e dentisti sta dimostrando che siamo male informati su ciò che provoca la carie e se possa veramente essere invertita.

Il dentista Ramiel Nagel che ha scritto il libro Cure Tooth Decay ha aiutato molti dei suoi pazienti a”invertire” la loro carie e preferisce non mettere otturazioni. Egli ritiene che si può prevenire e guarire la carie con la nutrizione.

LA VERA CAUSA DELLA CARIE

Secondo gli studi dei medici Edward Mellanby, Weston Price e Ramiel Nagel ci sono 4 elementi principali che contribuiscono alla carie:

  1. Mancanza di minerali nella dieta (calcio, magnesio e fosforo)
  2. Mancanza di vitamine liposolubili (A, D, E e K) (in particolare D)
  3. Troppo consumo di alimenti ricchi di acido fitico
  4. Troppo consumo di zucchero raffinato

COME INVERTIRE LA CARIE NATURALMENTE

  • Rimuovi tutti i cibi e bevande contenenti zucchero (dolci, biscotti, merende, bibite, ecc) e non aggiungere zucchero per dolcificare. Usa la Stevia che è l’unico dolcificante naturale che non contribuisce alla carie, ma anzi pulisce i denti!
  • Rimuovere l’acido fitico: impedisce l’assimilazione dei minerali e inibisce gli enzimi. Si trova nei cereali, legumi e frutta a guscio. Le popolazioni native sebbene mangino questi prodotti non hanno problemi perché che ci sono delle preparazioni come la germogliazione e la fermentazione che rimuovo l’acido fitico. La maggior parte dei minerali contenuti in questi alimenti è legata all’acido fitico che ne impedisce l’assorbimento e addirittura si lega ai minerali presenti nel corpo.
  • Assumere cibi ricchi di vitamine liposolubili: Vitamina A: olio di fegato di pesci ed il fegato di mammiferi; la pro-vitamina A si trova nella frutta e verdura. Vitamina D: olio di fegato di merluzzo, di tonno e di altri pesci, tuorlo d’uovo e latte. Vitamina E: germogli di cereali, olio di girasole, di arachide e di oliva, insalata verde fresca, pomodori, cacao. Vitamina K: ne sono ricche le piante verdi come gli spinaci, il cavolo, il cavolfiore, i piselli.

Assumere i seguenti integratori

  • Olio di fegato di merluzzo: molto ricco in vitamine liposolubili (A, D, K)
  • Magnesio: necessario per usare al meglio calcio e fosforo
  • Vitamina D: se non prendente il sole quotidianamente (basta mezz’ora al giorno) allora va integrata
  • Olio di cocco: potete inserirlo nei vostri piatti ma soprattutto prendetene ogni mattina appena alzati un cucchiaino in bocca e tenetelo per almeno 10 minuti facendolo passare bene con la lingua sui denti e gengive.

Ecco tutti gli strumenti a disposizione per ricominciare ad avere una bocca in salute. I fattori psicologici ed emotivi vanno sempre presi in considerazione, ma il corpo e la mente sono uniti, quindi lavorando da un lato si lavora anche sull’altro.

Concludo con una citazione di Estelle Vereeck esperta del linguaggio dei denti: “A seconda del dente attaccato, vari sentimenti possono essere riattivati ed espressi nel presente, per esempio: l’abbandono, l’impotenza, l’insicurezza ed altri … È questa carenza originale che cerchiamo di nutrire con lo zucchero. Lo zucchero che consumiamo in eccesso per tentare di addolcire le proprie sofferenze è un sintomo di mancanza allo stesso modo della carie. Comprendere la natura dei propri bisogni e scegliere di soddisfarla con altri mezzi (diversi dallo zucchero) è la sola via possibile.”

References:

Mellanby M, Pattison CL. The Influence of a Cereal-Free Diet Rich in Vitamin D And Calcium on Dental Caries in Children. British Medical Journal 1932; 1(37): 507-510.

Guyenet, Stephan. Reversing Tooth Decay. Available at: http://wholehealthsource.blogspot.com/2009/03/reversing-tooth-decay.html.

Nagel R. Living with phytic acid. Available at: http://www.westonaprice.org/food-features/living-with-phytic-acid.

Southward K. The systemic theory of dental caries. General Dentistry 2011; 59(5): 367-73.

Wills MR and others. Phytic Acid and Nutritional Rickets in Immigrants. The Lancet, April 8, 1972, 771-773.

Navert B and Sandstrom B. Reduction of the phytate content of bran by leavening in bread and its effect on zinc absorption in man. British Journal of Nutrition 1985 53:47-53;

Bohn T, et al. Phytic acid added to white-wheat bread inhibits fractional apparent magnesium absorption in humans. American Journal of Clinical Nutrition. 2004 79:418 –23.

Dephytinization of wheat bran by fermentation with bakers’ yeast, incubation with barley malt flour and autoclaving at different pH levels. Journal of Cereal Science 2008 48(2):471-476.

Wellness Mama. Homemade remineralizing toothpaste recipe. Available at: http://wellnessmama.com/2500/homemade-remineralizing-toothpaste-recipe/.   -www.ecplanet.com

Italiani, attenti al bancomat. L’Agenzia delle entrate ……

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Non bastava lo Spesometro, sta per essere varato un provvedimento anti-evasione fiscale per cui i titolari di “partita” saranno obbligati a spiegare all’Agenzia delle entrate come hanno speso i soldi prelevati col Bancomat. Multe salate per chi non ricorda o non riuscirà a documentare

Il grande fratello fiscale allarga il proprio raggio d’azione. Con il provvedimento in approvazione con la delega fiscale, i titolari di partite Iva saranno tenuti a dimostrare, in caso di accertamento, in che modo hanno speso i contanti prelevati agli sportelli automatici degli istituti bancari.

Professionisti e lavoratori autonomi dovranno – stando a quanto fatto trapelare dal quotidiano “Il Giornale” e sempre che questa norma dovesse essere approvata – prendere nota delle proprie spese ed essere pronti a giustificarle all’Agenzia delle Entrate, pena una sanzione che potrà variare dal 10 al 50% dell’importo prelevato.

Un sistema ideato per combattere l’evasione che rischia di incidere sui consumi e sulle abitudini di molti italiani titolari di partite Iva, i cui acquisti finiranno sotto la lente degli investigatori del Fisco.

Questa categoria di contribuenti, al di là dell’eventuale approvazione della norma sui bancomat, è già alle prese con le preoccupazioni derivanti dal cosiddetto “spesometro”.

Se il reddito presentato nell’ultima dichiarazione è più basso delle spese sostenute, tenuto conto dei costi di gestione dei beni di proprietà, potrebbe infatti arrivare un avviso dall’Agenzia delle Entrate per constatare, e quindi contestare, l’anomalia.

Sono proprio questi i giorni in cui il sistema funziona al più alto regime per individuare incongruenze tra reddito e tenore di vita per l’anno 2011 e permettere, spontaneamente, di sanare eventuali posizioni irregolari.

Le informazioni prese in considerazione sui “soggetti passivi Iva” sono quelle emergenti dai dati comunicati all’Agenzia delle Entrate dai loro clienti da cui risulterebbe l’omessa dichiarazione di ricavi e le informazioni riguardanti possibili anomalie, presenti nelle dichiarazioni dei redditi, relative alla corretta indicazione dei compensi certificati dai sostituti d’imposta nei modelli 770.

Le comunicazioni di eventuali irregolarità dall’Agenzia delle Entrate arrivano ai contribuenti dotati di Pec tramite posta elettronica certificata o, in alternativa, tramite semplice raccomandata. Dal momento che le informazioni vengono messe a disposizione della Guardia di Finanza è bene che il contribuente a cui vengano notificate anomalie si metta in contatto con l’Agenzia per richiedere ulteriori chiarimenti e, qualora riconosca l’irregolarità, provveda a sanarla spontaneamente ottenendo una riduzione della sanzione.

Fonte: retenews24.it  http://www.ecplanet.com