La Russia vuole la Grecia nell’istituto fondato dai Brics

Putin e TsiprasIl vice ministro russo delle Finanze Sergei Storchak ha chiesto al premier Alexis Tsipras di unirsi a Brasile, India, Cina e Sudafrica.

La Russia ha chiesto formalmente alla Grecia di entrare a far parte dell’istituto fondato dai Brics come alternativa alla Banca Mondiale.

Secondo quanto riportato da Bloombrg il vice ministro russo delle Finanze Sergei Storchak ha chiesto al premier greco Alexis Tsipras di diventare il sesto membro della Nuova Banca Mondial dei paesi in via di Sviluppo, unendosi a Russia, Brasile, India, Cina e Sudafrica.

Tsipras si è detto disponibile ad affrontare la questione al forum economico di San Pietroburgo che si terrà dal 18 al 20 giugno e che vedrà la partecipazione dei leader dei cinque principali paesi in via di Sviluppo.

Stando a quanto emerso dalle indiscrezioni, Tsipras è rimasto piacevolmente sopreso dalla proposta venuta dal Cremlino.

Atene, che ha sempre avuto buoni rapporti con Mosca, sta da qualche tempo allacciando rapporti più stretti con la Russia, mantenendo una posizione più neutrale rispetto alle altre forze occidentali, molto critiche nei confronti del ruolo giocato da Putin nella guerra civile in Ucraina.

Stati Uniti ed Unione Europea sono preoccupati per le mire espansionistiche della potenza euroasiatica nelle ex Repubbliche Sovietiche.

Fonte: wallstreetitalia.com   www.ecplanet.com

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Aree verdi sui tetti degli autobus

Bus con aiuola verde sul tettoPer l’architetto paesaggista Marc Grañen l’ecosostenibilità è un vero e proprio obbligo e non tanto una strada eventualmente da seguire.

Ispirandosi a questo concetto egli, assieme ad alcuni scienziati, ha costituito la Phytokinetic.

Questa azienda crea delle cose veramente particolari: giardini, aiuole e orti urbani mobili.

Ma la curiosità sta nel fatto che queste creazioni vengono poi installate sui tetti di ogni tipo di veicolo, compresi i tetti degli autobus.

Secondo i promotori di questa iniziativa in questa maniera il verde viaggia in città e questo a beneficio della qualità dell’aria visto che si riducono le emissioni di biossido di carbonio che fuoriesce dai tubi di scarico e dai condizionatori.

Nelle grandi città «spiega l’architetto imprenditore Marc Grañen» viviamo tutti immersi nel cemento e nel grigiore dello smog. Oltretutto per colpa della crisi ci sono sempre meno soldi da investire per tutelare e accentuare le zone verdi. Questa tendenza va invertita al più presto.

I primi clienti hanno già bussato alla porta della Phytokinetic. Si tratta di aziende private ma anche pubbliche.

Prossimamente si potranno ammirare i tetti verdi dei bus di Barcellona e di palma de Maiorca.

fonte: http://www.ecplanet.com

In Gran Bretagna sempre meno banconote in circolazione

Stop contanteL’ammontare di banconote in circolazione scenderà di un altro 30% nei prossimi dieci anni, prima di sparire e lasciare il posto alle carte di credito.

Tempo una ventina d’anni e il popolo britannico potrebbe vedere circolare l’ultima banconota di sterline.

Le ultime cifre pubblicate dell’autorità mettono in evidenza come aziende e famiglie stiano lentamente abbandonando l’utilizzo della moneta fisica, a cui vengono preferite le carte di credito.

I pagamenti effettuati con le carte elettroniche sono in aumento e stando ai dati del Consiglio dei Pagamenti britannico, nel 2014 hanno oltrepassato l’utilizzo di monete e banconote per la prima volta nella storia.

Se il trend prosegue a questo passo, i volumi di cash in circolazione dovrebbero scendere di un altro 30% nei prossimi dieci anni, prima di scomparire del tutto. Lo dicono le cifre e stime dell’organismo inglese incaricato di supervisionare i sistemi di transazioni.

Il Consiglio dei Pagamenti ha reso noto che non è solo l’inglese medio a favorire i pagamenti elettronici, ma anche le aziende e gli istituti finanziari, che stanno sempre di più optando per l’utilizzo di bancomat e carte di credito.

L’uso di contanti da parte di imprese, organizzazioni istituzionali e cittadini è sceso del 48% l’anno scorso. Il 4,4% dei britannici ha detto di non usare più praticamente i contanti.

L’anno scorso il numero di transazioni effettuate in contanti è stato pari a 18 miliardi per un valore in sterline di 250 miliardi (351,348 miliardi di euro circa). Il gruppo ha sottolineato che nei pub, discoteche ed edicole l’80% delle volte gli acquisti avvengono ancora in contanti.

La scomparsa del contante viene generalmente salutata con favore dalle autorità giudiziarie, che vedono il cash come un alleato delle transazioni illegali, delle mafie e del lavoro in nero.

Fonte originale: paymentscouncil.org.uk / Fonte: wallstreetitalia.com   www.ecplanet.com