Riflessioni dell’avv. Tuto Rossi sull’Italia e il Canton Ticino

Dr. Avv. Tuto RossiL’ITALIA ENTRA IN GUERRA CONTRO LA LIBIA MA IL CONSIGLIO DI STATO SI OCCUPA SOLO DI COME FREGARE L’INIZIATIVA UDC “PRIMA I NOSTRI”

L’altra sera la trasmissione “Piazza pulita” ha mostrato che a Milano, a due passi dal cantiere EXPO2015, vivono migliaia di poveri. Anziani italiani con 500 Euro al mese di pensione che si scannano contro marocchini, magrebini, rumeni e kossovari che occupano illegalmente le case popolari e rubano l’elettricità, perché sono ancora più poveri di loro.

Ciononostante l’Italia ha battezzato la pomposa EXPO2015 (alla quale il nostro Consiglio di Stato voleva partecipare a tutti i costi) “NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA”.

L’Italia vuole NUTRIRE IL PIANETA ma non riesce nemmeno a dare da mangiare ai suoi connazionali.

In Italia “un bambino su tre è a rischio povertà” secondo i dati forniti dall’ONG Save the Children.

Però accanto al Palazzo Italia di EXPO2015 sta crescendo l’ALBERO DELLA VITA, un mostro di ferro e cemento alto come una casa di 12 piani, che costerà 10milioni di Euro (tangenti escluse).

Invece di fornire pensioni serie e un lavoro dignitoso alla gente, il governo italiano costruisce “sculture-simbolo” per mettere in ombra la povertà nella quale ha cacciato milioni di suoi concittadini.

Ma il peggio deve ancora arrivare!

Il ministro degli esteri Gentiloni e la ministra della difesa Pinotti si sono dichiarati pronti a invadere (un’altra volta) la Libia.

L’Italia è in braghe di tela, ma invece di dichiarare la guerra alla povertà, vuole combattere la Libia.

Nel 2011, con le sue basi e i suoi cacciabombardieri, l’Italia contribuito ad abbattere il colonnello Gheddafi e a distruggere la Libia.

Ora si lamenta di avere il Califfato e i terroristi dell’ISIS di fronte alle sue coste. Lacrime di coccodrillo.

Con questa politica cafona e scellerata, i poveri italiani aumenteranno e decine di migliaia di nuovi rifugiati saliranno dal Sud in cerca di un pezzo di pane, di un lavoro sfruttato legale o illegale.

La pressione sulla frontiera di Chiasso aumenterà, con il rischio di invasione di nuovi frontalieri, di dumping salariale ai danni dei ticinesi, di una diminuzione delle paghe e di un aumento della violenza criminale.

Davanti a questi fatti cosa fa il Consiglio di Stato? Niente di niente! L’unica preoccupazione è di trovare cavilli giuridici per stoppare l’iniziativa UDC “Prima i nostri”.

L’unica paura è quella che la lista de LA DESTRA possa avere successo alle elezioni di aprile.

Il Ticino ha bisogno di politici con le idee chiare e con un po’ di coraggio. Con cinque burocrati con le teste eternamente conficcate nei regolamenti, non andremo lontano.

Autore: Dr. Avv. Tuto Rossi / Fonte: ticinonews.ch   fonte:www.ecplanet.com

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