In Cina muoiono ogni anno 600mila lavoratori

Morti suil lavoro in CinaNon sembra esserci soluzione. Le autorità continuano per la loro strada: pronta costruzione agglomerato urbano grande circa due terzi dell’Italia.

Ogni anno 300 mila americani muoiono per problemi di obesità, si tratta di dati preoccupanti, certo, ma non sono niente in confronto alle 600 mila persone che ogni anno muoiono in Cina a causa del lavoro, più in particolare, delle numero eccessive di ore lavorative.

I dati sono stati riportati da China Youth Daily e China Radio.

La media di questa scioccante statistica è di 1.600 persone al giorno, persone che lavorano senza mai fermarsi e che arrivano al collasso. Il dramma colpisce anche ragazzi in giovane età, tra i 24 e i 25 anni: “In Cina in molti credono che le cose si fanno per migliorare di continuo i benefici della nazione, sviluppare l’economia e dimenticarsi di se stessi” dichiara Yang della Capital University “Ma sicuramente non bisogna dimenticare che questo porta, alla fine, un danno alla nazione e alle proprie famiglie”.

È rarissimo vedere negli uffici qualcuno che mette una foto con la propria famiglia, solitamente i propri figli vengono cresciuti dai nonni in province distanti da dove lavorano i genitori.

Il governo poi sta pensando anche a questo, cercando di unire più città in una sola. Jing-Jin-Ji è un nuovo agglomerato urbano che sta prendendo forma intorno a Pechino e si estende per 216mila km quadrati, circa due terzi della superficie italiana. Potrà ospitare oltre 110 milioni di abitanti e servirà da modello per una nuova forma di urbanizzazione e di sviluppo dell’economia.

L’idea è quella di fondere Pechino con Tianjin e lo Hebei, la provincia che circonda la capitale.

Fonte: wallstreetitalia.com        fonte www.ecplanet.com

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