Esercizi di stretching strutturale per preservare le articolazioni

YogaSpesso si praticano sport alla moda, body building, calcio, corsa, arti marziali, ciclismo.

Se praticato male l’esercizio fisico porta ad usura della struttura articolare e ad un alterazione del suo equilibrio.

L’attività fisica è importante per la salute, ma è altresì importante preservare il corretto funzionamento della struttura articolare.

I pericolo dell’attività sportiva moderna

Nell’era moderna si ricorre sempre più frequentemente alla pratica di sport alla moda quali body building, calcio, corsa, arti marziali, ciclismo, ecc. che spesso vengono praticati in maniera eccessiva e maniacale portando più disagi che benefici al corpo. Vale il concetto che tutte queste attività motorie prevengono le malattie cardiovascolari, aiutano a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue, aumentano la resistenza alla fatica e allo stress, apportano uno stato di benessere generale.

Quello di cui non si tiene conto è che esse se praticate male ed in eccesso, portano ad usura della struttura articolare e soprattutto ad un alterazione del suo equilibrio. Lo spirito di competizione ha portato molto atleti professionisti e non, a misurarsi in sfide all’impossibile mirando alla quantità e non alla qualità. Tutto ciò ha introdotto una serie impressionante di patologie muscolo-scheletriche di massa.

John Stirk, un medico osteopata americano ha inventato questa nuova tecnica lo stretching strutturale che partendo dai principi dell’osteopatia mira ad un’attività fisica improntata sulla qualità. Grazie ad una serie di esercizi di stiramento, John Stirk è riuscito a liberare il suo corpo da forti dolori alla schiena che le terapie tradizionali non erano riuscite a risolvere.

Gli esercizi di stretching

YogaTutti gli esercizi di stretching strutturale nascono dall’esperienza di Stirk ed hanno come scopo non lo sviluppo della muscolatura, ma bensì la mobilizzazione delle articolazioni e l’allungamento muscolare e fasciale. A differenza dei normali esercizi di stretching già esistenti, con questo metodo si punta a lavorare sulle ‘catene miotensive’ piuttosto che su singoli o gruppi di muscoli. Questo concetto è basato sul metodo Mezieres a tutti gli effetti condiviso dall’osteopatia, dove viene considerato che ogni muscolo non lavora singolarmente ma il movimento è opera della stretta collaborazione tra agonisti, antagonisti, sinergici e per compenso si crea un adattamento della postura corporea. Il sistema nervoso centrale elaborando tutte le informazioni propriocettive provenienti dal corpo è responsabile di tutte le azioni e reazioni muscolari, ed anche della struttura corporea.

Il corpo una struttura

Il nostro corpo è una struttura costituita da elementi collegati ed interdipendenti, tenuto insieme da un ‘impalcatura’ costituita da ossa, cartilagini, tendini, legamenti e muscoli. Questa struttura deve essere flessibile e mai rigida per mantenere il suo funzionamento ottimale ed essendo sottoposta alle leggi della meccanica è soggetta ad usura.

Tutte le articolazioni sono collegate tra di loro e ognuna di esse dipende dalle altre, esse fanno quindi parte di un unico meccanismo. Ad esempio un semplice movimento come la rotazione della testa, comporta il movimento di tutta la colonna vertebrale. Essendo la struttura tutta collegata, una limitata capacità di movimento di una zona si rifletterà su di un’altra parte del corpo come ad esempio un movimento dei piedi limitato può comportare difetti di regolazione e forti tensioni nella parte alta della schiena. Se il nostro corpo fosse privato di tutti i suoi muscoli, tendini, legamenti e tessuti molli, le ossa che lo compongono combacerebbero perfettamente l’una con l’altra senza creare squilibrio. Sono quindi i muscoli e le loro tensioni a creare un disequilibrio strutturale e blocchi articolari.

I disturbi strutturali

Indipendentemente dal fatto che si faccia o meno esercizio fisico, ci sono molti fattori che determinano un’alterazione dell’equilibrio della struttura articolare:

  • Forza di gravità
  • Eccessiva attività fisica o carente
  • Errori posturali
  • Lesioni
  • Invecchiamento e usura
  • Tossine

Conclusioni

In base alle considerazioni precedenti possiamo dire che l’attività fisica è importante per la salute, ma è altresì importante preservare il corretto funzionamento della struttura articolare e fare in modo che il nostro corpo non metta in funzione dei meccanismi di “compenso” che portino a scorrette posture. In tal caso, oltre al problema primario è necessario agire anche sul compenso al fine di evitare il ripresentarsi del disequilibrio in futuro.

Altri articoli verranno pubblicati successivamente per approfondire maggiormente i benefici di questa tecnica.

Autore: Padrin Maurizio / Fonte: naturopataonline.org          www.ec-planet.com

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