I 10 peggiori alimenti da evitare

 

 

Ecco qui i 10 peggiori alimenti da evitare:

ho selezionato i peggiori tra quelli di uso più comune, in modo che tutti possano fare delle considerazioni sulla loro dieta! Naturalmente ne esistono molti altri, forse anche peggiori, ma confido che tu già li conosca

  1. DADO: Il dado così tanto acclamato e utilizzato riesce a dare sapore a ciò che non ha sapore, riesce a migliorare notevolmente il gusto delle pietanze… Peccato però che contenga glutammato monosodico, un additivo che può causare anche il cancro! Attenzione anche ai dadi che riportano scritto sulla confezione “Senza glutammato
  2. CHEWINGUM E CARAMELLE VARIE: Si tratta di qualcosa che viene consumato ogni giorno, più volte al giorno. Se è la dose che fa il veleno  in questo caso è davvero facile superare la dose… I Chewingum e le caramelle contengono, nella quasi totalità dei casi, dolcificanti nocivi come l’aspartame e l’acesulfame-k veri killer per il tuo organismo! Alcune mentine sono addirittura prodotte utilizzando solo ed esclusivamente additivi chimici!Leggi l’etichetta prima di consumare questi prodotti e prendi in considerazione l’idea di eliminarli dalla tua dieta oggi stesso…
  3. WURSTEL e MORTADELLA:  Si tratta di alimenti realizzati con carne macinata finissima, impossibile da riconoscere… Un’ottima occasione per utilizzare la carne di più infimo livello, carne che nessuno comprerebbe se la potesse vedere per quella che è! Se proprio vuoi consumare dei salumi acquista del prosciutto crudo, controllando per bene che negli ingredienti non siano presenti nitriti e nitrati ( causano il cancro..)
  4. SOTTILETTE E FORMAGGINI:  vale lo stesso discorso fatto per i wurstel, le sottilette e i formaggini sono composti da miscele di formaggi non fermentati a sufficienza, o invendibili, o avariati che vengono fusi tutti assieme e resi morbidi spesso grazie all’utilizzo dei pericolosi polifosfati. Questo tipo di alimenti è qualcosa di marcio dall’inizio alla fine, dalle materie prime agli additivi utilizzati per renderle mangiabili.La presenza nella lista degli ingredienti di Citrato di sodio (E331) indica l’utilizzo di prodotti ottenuti da scarti di lavorazione i quali vengono composti chimicamente proprio grazie a questo additivo!Di certo non un buon alimento per il tuo bambino!
  5. CAFFÈ: il caffè acidifica il sangue, sovverte la digestione, causa emicranie! Il caffè inoltre dà assuefazione: è come una droga! Caffè un piacere o una droga?
  6. PANE BIANCO: Sì, il pane bianco rientra in questa lista! Il pane è un alimento che viene consumato quotidianamente ed è quindi importante che sia di qualità. Il pane bianco è realizzato con farina bianca, la farina bianca è stata privata della crusca e del germe di grano ( la parte più importante  e nutriente del grano..), la farina bianca forma una colla che si attacca alle pareti dell’intestino limitando così l’assorbimento delle sostanze nutritive…L’alternativa è quindi il pane integrale, stando attenti però ai pericoli del pane integrale!
  7. COCA-COLA: Questa bevanda è costituita principalmente da zucchero, acidifica il sangue, impedisce l’assorbimento di calcio e magnesio con conseguente possibilità di causare osteoporosi! Coca-cola, 1000 usi, l’importante è non berla!
  8. PASTA CON IL RAGU: In apparenza un piatto ricco e salutare ha svariati problemi.Il primo è costituito dalla pasta che solitamente viene consumata bianca quindi priva del germe di grano ( la parte più nutriente del grano…) e potenzialmente in grado di creare “colla” all’interno dell’intestino che a lungo andare impedisce sempre più l’assorbimento delle sostanze nel tratto digestivo.Il secondo problema è costituito dal ragù di carne: la carne che acquistiamo oggi al supermercato è ricca di tossine, farmaci, antibiotici. Questo a causa degli allevamenti intensivi dai quali proviene questa carne, gli animali vengono allevati in condizioni pietose, esposti a numerose malattie. I capi di bestiame vengano trattati praticamente ininterrottamente con farmaci e antibiotici, i mangimi sono pessimi, derivati da scarti e diverse schifezze. Carne bianca è davvero migliore di quella rossa?.Infine il  terzo problema è l’abbinamento proteine-carboidrati praticamente in egual misura. Questo porta l’organismo in confusione, lo stomaco non riesce a digerire bene ne l’uno nè l’altro con conseguente digestione lenta e scarsa assimilazione dei nutrienti!
  9. PATATINE AL FORMAGGIO, ALLA PIZZA ETC.: Questo tipo di patatine spesso non sono meno composte da patate (o ne contengono solo una piccola percentuale..) tutto il resto è schifo! Il sapore di formaggio o di pizza viene dato grazie all’utilizzo di aromi appositi sulla cui sicurezza nessuno metterebbe la mano sul fuoco, in quanto non esistono studi approfonditi che ne consacrino l’assoluta sicurezza, soprattutto per quanto riguarda le interazioni tra i diversi aromi e i diversi additivi chimici utilizzati!
  10. ZUCCHERO BIANCO: Questo non dovrebbe comparire in questa lista in quanto non è nemmeno un alimento: nel 1957 il Dr. William Coda Martin lo classificò come veleno in quanto non apporta nessuna sostanza utile all’organismo e addirittura brucia parte delle sostanze presenti: da un consumo abituale infatti non ne deriva un rafforzamento, bensì un indebolimento dell’organismo e delle sue difese nei confronti delle malattie!

Fonte:  http://www.miglioriamoci.net/10-peggiori-alimenti-da-evitare/

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olio extra vergine= miscele di olii non italiani

Se c’è un prodotto irrinunciabile per le tavole degli italiani, questo è senza dubbio l’olio d’oliva. Protagonista della tradizione culinaria nostrana, rappresenta per tutto il bacino del Mediterraneo un elemento fondamentale anche in termini industriali. Ogni anno nel mondo si consumano oltre due milioni di tonnellate d’olio d’oliva e questo richiede enormi quantità di olio di qualità e prezzo standard da poter distribuire in tutti i supermercati del mondo.

Dalle olive alla tavola
In Italia l’olio in commercio è per la maggior parte extravergine, la categoria più alta, seguita da “vergine” e “lampante”. L’olio “lampante” non è considerato commestibile, il nome deriva dal suo utilizzo in passato come combustibile per lampade, ma spesso viene “lavato chimicamente” e reso commestibile. Questa categorizzazione è regolamentata dal Consiglio Internazionale dell’Olio di Oliva, un istituto internazionale che raggruppa le nazioni produttrici di olio d’oliva, che gestisce il mercato internazionale dell’olio e stabilisce i parametri per i test di qualità.

Essendo l’olio un prodotto molto malleabile, è possibile – tramite miscelazione – raggiungere i parametri qualitativi richiesti. Di conseguenza, la maggior parte dell’olio venduto nel mondo è una miscela di oli di diversa origine e qualità. Questa è una pratica perfettamente legale, oltre che universalmente adottata.

Il mercato del falso
Una prassi del genere apre le porte al rischio di frode, promuovendo un sistema in cui le tentazioni a commettere irregolarità sono elevate. Olio importato da Spagna, Tunisia e Grecia viene rivenduto come extravergine prodotto in Italia: un fenomeno in crescita che nel 2011 ha raggiunto il suo massimo storico con 584mila tonnellate di olio importato, a fronte di una produzione in calo a 483mila tonnellate.

Il panorama internazionale vede oggi l’Italia come centro nevralgico del commercio di olio, mentre la Spagna rappresenta il cuore produttivo, con una produzione annuale circa quattro volte superiore alla nostra. Grecia e Tunisia producono quantità minori, esportando generalmente il meglio della loro produzione, che diventa elemento “correttivo” delle miscele fatte con oli dal sapore cattivo. “In generale la quantità di olio italiano all’interno di una bottiglia ‘Made in Italy’ non supera mai il 5-10%”, afferma un importante imprenditore olivicolo italiano che intende rimanere anonimo.

I signori dell’olio infatti non spremono più, ma importano e trasformano: molto meno costoso e più redditizio. Manipolano, deodorano, profumano. Un flusso ininterrotto di miscele di oli “comunitari” e “non comunitari” che viaggia ogni giorno da e verso l’Italia, da sud a nord, a bordo di tir e navi cisterna.

Articolo tratto da  Giulio Rubino, Lorenzo Bodrero, Cecilia Anesi

Obama ordina all’Italia di acquistare armamenti e F35. Renzi: “Obbedisco”

“Riconosco che in #Europa ci sono opportunità per maggiore efficienza e rendimento” nel settore #militare, ma “c’è un certo impegno irriducibile che i Paesi devono avere se vogliono essere seri nell’alleanza #Nato e nella Difesa”. Così il presidente #Obama ha risposto a una domanda sulle spese militari e gli F35. Il gap tra le spese di difesa Usa ed europee nella Nato “è diventato troppo significativo”, ha aggiunto Obama, secondo cui ognuno deve farsi carico della propria parte di fardello.

“Non possiamo avere una situazione in cui gli Usa spendono piu’ del 3% del Pil per l’utodifesa, e l’Europa l’1%”.
Ancora piu’ chiaramente: “Tutti facciano la loro parte, non soltanto per il nostro beneficio, ma perche’ anche l’Europa ha le sue necessita’ di autodifesa”.

Renzi: “Nel rispetto della collaborazione e cooperazione con i nostri partner provvederemo a verificare i nostri budget sulla difesa per renderli compatibili con l’intervento in tutto il mondo ed evitare quegli sprechi che, purtroppo, abbiamo avuto”. Lo ha sottolineato su budget e impegni dell’Italia in materia di Difesa, nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente Usa Barack Obama a Villa Madama a Roma.

“L’ Italia – ha sottolineato il premier- ha sempre fatto la sua parte nel corso degli anni con dedizione e impegno. E ringrazio il presidente Obama per il riconoscimento di questo.La libertà non può essere considerata gratis. Non possiamo lamentarci del dolore del mondo se non ce ne facciamo carico”.
Anche per questo “penso che nel corso dei prossimi anni -ha affermato Renzi- dobbiamo insistere sul concetto di specializzazione di alcune aree” e sulla realizzazione di “una forte partenership” Usa-Ue che “significa che si deve lavorare insieme e non che la Ue deve fare prima annunci ma poi tirarsi indietro perchè tanto ci sono gli Usa”.